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venerdì 11 settembre 2026

Il ritorno de Il Santo Niente con il brano “Ozio”, cover dei Wolfango

C’è tanta voglia di Santo Niente! E Umberto Palazzo ha deciso di accontentare i tanti fan sparsi nel Paese con la pubblicazione di “Ozio”, rilettura di un brano dei primissimi Wolfango, compagni di etichetta ai tempi del Consorzio Produttori Indipendenti.
«Un Lebowski cinico e filosofico si aggira per la città in accappatoio giallo, ciabatte e occhiali coordinati – scrive Palazzo su social – Come un Diogene moderno in tunica di spugna, rivendica il diritto all'Ozio attraversando i luoghi simbolo della città, dalla spiaggia alle strade dello chic e degli affari, dai mercati popolari alla sala posa dei ragazzi del Liceo Artistico, fino a una laundrette di notte, per poi ritrovare il suo complice musicale (in complementare accappatoio blu) tra pedali d'effetto e assoli di chitarra.»
​La registrazione di “Ozio” risale al 2011, dopo la pubblicazione dell’album I Fiori dell’Agave. Il brano è uno dei quattro pezzi realizzati in quel periodo, registrati negli studi di Ermanno D’Annunzio e Andrea Di Giambattista, ai quali si aggiunge una traccia musicale sulla quale Umberto Palazzo ha successivamente adattato un testo.
I brani verranno pubblicati singolarmente e confluiranno nell’EP di prossima uscita, “Anni Zero”.


Ma non è l’unica novità. L’EP precede la pubblicazione del nuovo album de Il Santo Niente dal titolo provvisorio “In esilio”, grazie a 19 tracce già scritte e sprovinate.
Inoltre, in parallelo, ci saranno le uscite dell’album solista "Golden Retriever", di cui abbiamo già avuto qualche assaggio.
A suonare in “Ozio” sono Umberto Palazzo alla voce e chitarra elettrica, Alessio D'Onofrio alla chitarra elettrica, Raffaello Zappalorto al basso e Federico Giannini alla batteria. Registrazione, missaggio e fischio a cura di Andrea Di Giambattista.
Il video, davvero godibile, è stato realizzato attraverso un lungo processo di ricerca visiva e prompting con diverse intelligenze artificiali per la creazione del personaggio e delle inquadrature, per poi essere montato su DaVinci Resolve. ​Regia, concept, AI Editing e montaggio sono firmati dallo stesso Umberto Palazzo.




sabato 5 settembre 2026

Umberto Palazzo: pubblicato “La Testa di Caravaggio” in versione remix a cura di Joyello

Dal 4 settembre è online il remix de “La Testa di Caravaggio”, realizzato dal musicista, critico musicale e saggista Joyello, all’anagrafe Luciano Triolo.
Oltre al remix full lenght, l’EP digitale contiene la versione remix radio edit, instrumental radio edit e la versione originale che vede il feat. di Riccardo Sabetti.
Il brano, uscito la scorsa primavera, è il primo singolo del nuovo album di prossima pubblicazione dal titolo “Golden Retriever”, un disco scritto e pensato per essere suonato da una rock band. Come ha spiegato lo stesso Palazzo, ha scelto di pubblicare questo brano per primo perchè è il più profondo e oscuro tra quelli presenti nell’album e presenta un’impostazione elettronica e divergente rispetto al resto della raccolta, che resta comunque eclettica.
«Insieme all'uscita nei soliti canali di streaming e al video ufficiale – ha spiegato il rocker vastese – ho voluto fare una scelta di campo: mettere a disposizione su SoundCloud gli stem separati e scaricabili di tutte le tracce. L'idea era semplice: dare a chiunque ne avesse voglia la totale libertà di smontare, ricomporre e remixare il brano. Tra chi ha raccolto la sfida c'è una figura di grande spessore della scena alternativa italiana: Joyello, un musicista autodidatta, compositore elettroacustico, saggista e critico musicale. Con un solido background nell'informatica, la sua ricerca sonora personale è da sempre focalizzata su musique concrète, acusmatica e sonorità industriali, con alle spalle collaborazioni che spaziano dal rock al jazz fino alla musica barocca e alle avanguardie Joyello ha preso gli stem de "La testa di Caravaggio" e li ha immersi nel suo mondo, tirandone fuori una rielaborazione profonda, acuta e ricca di fascino. È sempre un privilegio enorme sentire la propria musica attraversare la sensibilità e le macchine di un artista con una storia e una visione così definite.»

sabato 6 giugno 2026

"Siamo venuti a vedere il mare", il nuovo singolo di Umberto Palazzo feat. Setak

Disponibile sulla piattaforma Bandcamp per lo streaming ed il download "Siamo venuti a vedere il mare", il nuovo singolo di Umberto Palazzo che vede la preziosa collaborazione di Setak.
Dal 19 giugno, il brano sarà disponibili anche sulle altre piattaforme commerciali. Una scelta precisa quella del rocker vastese, per privilegiare uno dei pochissimi spazi rimasti a disposizione “In cui la biodiversità e l’autonomia degli artisti vengono rispettate, fuori dalla dittatura degli algoritmi e dello streaming a perdere”.
Il brano nasce qualche anno fa a Pescara, nei giorni in cui Palazzo assisteva ad un concerto di Setak al Teatro Massimo e leggeva “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio. “Da una parte il rock d'autore di Nicola, un artista immenso che mi onora della sua amicizia”, racconta l’autore, “dall'altra le suggestioni di quell'Abruzzo anni '70 raccontato nel romanzo, con lo stupore e la meraviglia dei ragazzini che dall’entroterra arcaico arrivano davanti alla modernità della città e a un Mare Adriatico che sembra immenso. Il brano musicalmente è venuto da sé. Già mentre lo scrivevo, c'era una voce che risuonava nella mia testa per le armonie del ritornello: quella di Nicola. Qualche tempo dopo è stato proprio lui a invitarmi a suonare in un suo live; gli ho proposto la cosa con un briciolo di timore, e il fatto che abbia accettato, prestando la sua voce pazzesca a questo pezzo, è un regalo grandioso”.
Ad accompagnare il brano c’è un video-lo.fi girato con la vecchia Coolpix di Palazzo tra le giostre della Festa dei Colli a Pescara. “Nessun cavalletto, nessuna finzione”, spiega Palazzo, “Ci sono i ragazzini del Tagadà con le loro acrobazie, gli autoscontri, la vita popolare che pulsa. E ci sono io che, alla fine, decido di fare quello che volevo fare fin dall'inizio: comprare un gettone, salire su una macchina e tornare ragazzino”.
Oltre a Umberto Palazzo (voce e chitarre acustiche ed elettriche 6 e 12 corde, bouzouki, percussioni e tastiere) e Setak (voce e armonie vocali), hanno collaborato Paolo Mazziotti (basso e fischio, oltre alla produzione insieme a Palazzo, al mixaggio e mastering), Michelangelo Del Conte (batteria) e Piero Delle Monache (sassofoni).

Per streaming e download seguire il link su Bandcamp



Umberto Palazzo - Siamo venuti a vedere il mare (testo)

Siamo venuti a vedere il mare
(Umberto Palazzo)


Nicola ha una chitarra
Ma l’ha lasciata a casa.
Non c’è posto per lei
Sulla corriera

Antonio ha un pane nero
Del forno del paese.
Lo dividiamo in tre
Sulla corriera

Ho un goccio d’olio e un piattino
Ho un amuleto e un temperino,
Ho mille lire e un medaglione
E ho il ricordo del suo dolore

Siamo venuti a vedere il mare
Siamo venuti a scoprire la città
Dalla montagna con la corriera
Fino a Pescara per vedere la città

Per strada è sempre festa
Del santo protettore
E tu puoi scomparire
Fra le persone

Puoi fare un trucco da incantatore
Contare i treni della stazione,
E inventarti un batticuore
Che duri il tempo di una canzone

Siamo venuti a vedere il mare.
Siamo venuti a scoprire la città
Dalla montagna con la corriera
Fino a Pescara per vedere la città

Che è sempre festa
Che è sempre festa
Che è sempre festa

sabato 18 aprile 2026

Umberto Palazzo - La Testa di Caravaggio (testo)

LA TESTA DI CARAVAGGIO
(Testo e musica: Umberto Palazzo)

Chissà cosa fanno
La Lena e la Fillide
E le altre ragazze
di Piazza del Popolo
Velate di giallo
Per la Santa Funzione
Madonne annegate
Nel vino e nella perdizione
Chissà cosa aspettano
I ladri nei vicoli
Che i preti e le guardie
Li vengano a prendere
Cosa vorrà il Collezionista
I miei quadri o la mia testa
Da esporre nella galleria
I miei quadri o la mia testa
Ma mi manchi troppo Roma
Senza te non ci so stare
L’ufficiale di frontiera
Ha una faccia da sicario
Ma io ho il lasciapassare
Del Cardinale
La grazia del Papa
Mi raggiunse a Napoli
E io ringraziai
tutti i dodici Apostoli
Ma avevo nel cuore
Presentimenti oscuri
Vendette incompiute
E la mia mortalità
La Croce di Malta
È un’ombra malefica
La Croce di Malta
Lo so, non dimentica
Cosa vorrà il Collezionista
I miei quadri o la mia testa
Da esporre nella galleria
I miei quadri o la mia testa
Ma mi manchi troppo Roma
Su una barca in mezzo al mare
L’ufficiale mi sorride
Ma il suo sguardo è da assassino
Maledetto Cardinale
Che scherzi fai?

Umberto Palazzo torna con il nuovo singolo “La testa di Caravaggio”.

A distanza di oltre tre anni dall’ultimo album di lunga durata, “Belvedere Orientale”, Umberto Palazzo torna con un nuovo singolo che rappresenta la prima traccia dell’album di prossima pubblicazione dal titolo “Golden Retriever”.
“A differenza dei due album precedenti – spiega il rocker vastese – "Golden Retriever" non è un “bedroom album”, ma un disco scritto e pensato per essere suonato da una rock band. Ho scelto di pubblicare questo brano per primo perché è il più profondo e oscuro tra quelli presenti nell’album e presenta un’impostazione elettronica e divergente rispetto al resto della raccolta, che resta comunque eclettica. Il meccanismo dello streaming tende a incentivare la superficialità dell’ascolto e a penalizzare ciò che richiede un ascolto appena più attento. Per questo mi sembra ormai inutile seguire la vecchia logica di pubblicare prima i singoli più accattivanti nella speranza che spingano all’ascolto dell’album nella sua interezza: una strategia che oggi ha sempre meno senso nell’era del doomscroll”.


“La testa di Caravaggio” racconta un conflitto che quando insorge non si può risolvere: quello tra l’arte e il potere.
Il potere può amare un’opera, acquistarla per aggiungerla a una collezione, tutelarla e persino celebrarla, ma al contempo è possibile che non sopporti chi l’ha generata, l'artista, se non può controllarlo davvero.
Non è nella natura dell’artista vero, dotato di talento e intelligenza, adattarsi o fare ciò che conviene. L’artista ama la sua arte sopra ogni cosa, la protegge e segue fino in fondo il proprio pensiero, la propria ispirazione e la propria anima, anche quando questo lo porta contro tutto, non per scelta eroica, ma semplicemente perché non può fare altrimenti.
È una forma di libertà che non è negoziabile né controllabile, neanche dall’artista stesso e nel caso che la sua libertà sia un problema per il potere, questo conflitto non permette una soluzione incruenta: l’artista non può smettere di essere libero e il potere non può permettersi che sia pubblicamente e spudoratamente libero.
“Nella storia che racconto non c’è una via d’uscita – conclude Palazzo – L’artista può essere prima perseguitato, poi perdonato, poi graziato e richiamato a corte, ma resta sempre una pedina sacrificabile in un gioco troppo più grande di lui e quindi alla fine perde tutto e non solo simbolicamente. Perde la testa e perde la vita”.
Il brano vede la partecipazione come seconda voce di Riccardo Sabetti.
Testo, musica e produzione di Umberto Palazzo.



domenica 20 luglio 2025

VastoSound T-Shirt Collection 38 – Santo Niente

Su Umberto Palazzo e il Santo Niente si scritto tutto o quasi, ma la cosa più importante è che la leggendaria band è tornata sul palco per celebrare il trentennale dell’uscita de “La vita è facile”, album storico che segnò un punto di svolta per il rock indipendente italiano, catturando il disagio dell'epoca e lasciando un segno indelebile.
Nell’estate del 2024 Umberto Palazzo ha voluto celebrare ancora una volta il Santo Niente con la ristampa della storica t-shirt dell’album ‘sei na ru mo’no wa na ‘i. Due le versioni: navy e royal. Naturalmente, entrambe le versioni non potevano mancare nella t-shirt collection di VastoSound.



 


giovedì 14 novembre 2024

Umberto Palazzo e il Santo Niente – Tour Celebrativo: 30 anni de "La Vita è Facile"

A oltre dieci anni dall'ultimo tour, il leggendario Santo Niente torna per celebrare il trentesimo anniversario dell'iconico album "La Vita è Facile", un evento imperdibile per gli appassionati del rock alternativo anni 90.
Fondata da Umberto Palazzo, la band è una pietra miliare della scena alternative italiana ed è celebre per il sound innovativo che fonde punk, noise e rock sperimentale con testi incisivi. Uscito trent'anni fa, “La Vita è Facile” segnò un punto di svolta per il rock indipendente italiano, catturando il disagio dell'epoca e lasciando un segno indelebile.
Dopo un decennio di assenza e a trent’anni dall’esordio, questo tour rende omaggio a un album che ha contribuito a definire un’intera generazione di musicisti e ascoltatori.
19 marzo 2025: Arci Bellezza Milano
20 marzo 2025: Locomotiv Club Bologna
27 marzo Monk: Roma

Per acquistare i biglietti cliccare sul link
https://linkfly.to/santoniente



Bio

Umberto Palazzo è nato a Vasto e ha imparato a suonare la chitarra da autodidatta all'età di undici anni. Durante gli anni del liceo classico a Vasto, ha avuto l'opportunità di trascorrere l'estate del 1981 a Bristol, in Inghilterra, dove è stato influenzato dall'apice del post-punk inglese. Questa esperienza lo ha ispirato a fondare la band AUT AUT, con cui ha registrato diversi demotape. Successivamente, si è trasferito a Bologna per frequentare la facoltà di giurisprudenza, continuando nel frattempo a coltivare la sua passione per la musica rock, punk e new wave.
Ha suonato in varie band, tra cui gli Ugly Things e gli Allison Run, prima di fondare i Massimo Volume, con cui ha suonato fino al 1993. Nel 1994, dopo l'esperienza con i Massimo Volume, Palazzo ha creato il Santo Niente, che è stato messo sotto contratto dal Consorzio Produttori Indipendenti (CPI), etichetta gestita da Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni e Gianni Maroccolo.
Il gruppo ha prodotto diversi album e ha partecipato anche alla colonna sonora del film "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" nel 1996.
Dopo lo scioglimento del CPI, la casa discografica con cui il Santo Niente era sotto contratto, Palazzo ha sciolto il gruppo e si è dedicato alla carriera da disc jockey per alcuni anni prima di rifondare il Santo Niente nel 2001. Parallelamente alla sua carriera musicale, Palazzo ha insegnato Storia della Popular Musica al Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara e ha prodotto diverse antologie musicali.
Nel 2011, ha pubblicato il suo primo album da solista, "Canzoni della notte e della controra", seguito da altri progetti musicali sia da solista che con il Santo Niente.
Il suo terzo album da solista, "Belvedere Orientale", è stato pubblicato nel 2022.
Nel 2024 torna live con Umberto Palazzo & Il Santo Niente.

venerdì 25 ottobre 2024

Musica d’Autore al CONTEMPORARY FEST 2024

Tre ore e mezza di musica e quattro concerti ieri sera per la prima serata del festival organizzato da Adrimusic – Centro Adriatico Produzione Musica dedicato alla Canzone d'Autore, in collaborazione con l’Associazione Grido APS e con il patrocinio del Club Tenco - Premio Tenco.
Sono stati quattro concerti di grande qualità, che a dir il vero avrebbero meritato un pubblico sicuramente più numeroso, con quattro personalità e sonorità differenti con al centro la “parola”.
Ha aperto la rassegna MONJA MARRONE, giovane artista ortonese, seguita dalla voce e chitarra di MOSCARDI, autore di brani come “Povero illuso”, “Fidati di me” e “Happiness”, e MARINELLA, artista emergente nota per il suo cantare in dialetto abruzzese, che ha terminato la sua esibizione con una personalissima versione di “Vola, Vola, Vola”.
Ha chiuso la serata UMBERTO PALAZZO accompagnato dalla band I LUNATICI, che ha riproposto alcuni dei suoi ultimi successi, tra cui “Radio Radio”, “Il Moscone” e “Qui”, e due brani dei SANTO NIENTE “Occhiali Scuri al Mattino” e “Luna Viola”.
Questa sera, alle ore 19, aprirà la Rassegna BRICI’, nome d’arte di Marco Colagioia, giovane cantautore molisano noto per i suoi testi in dialetto e un sound accattivante che va dal punk all'alternative, fino alla musica popolare. Sarà accompagnato da Antonio Lorenzo Bolognese e per l’occasione presenterà alcuni brani inediti. A seguire, salirà sul palco SANDRA IPPOLITI, cantautrice abruzzese con all’attivo un album, diversi singoli e la collaborazione con Umberto Palazzo nel progetto “Canzoni della notte e della controra”.
Intorno alle ore 21 è prevista l’esibizione di ALISIA JALSY, cantautrice palermitana nota anche per la partecipazione alle semifinali di Italia’s Got Talent. Porta avanti il suo proprio progetto musicale pop/rock del quale si contano sei brani editi.
A chiudere la serata, il concerto de LE CANZONI GIUSTE, band alternative-pop nata a Pescara nel 2018, composta da musicisti provenienti da diverse regioni italiane. La loro musica mescola una scrittura critica e satirica sulla società moderna a un’originale teatralità, accompagnata da influenze rock, rap, pop e cantautorali. Hanno partecipato a importanti contest e festival musicali e pubblicato diversi album, tra cui Felici e Contenti (2021) e Deficienza Artificiale (2024).








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lunedì 22 aprile 2024

“WIR SIND PARTISANEN” di Umberto Palazzo e il Santo Niente per la prima volta su tutte le piattaforme digitali

In prossimità del 25 aprile, viene pubblicata per la prima volta su tutte le piattaforme “WIR SIND PARTISANEN” ("Noi siamo partigiani" in tedesco), uno dei pezzi fondamentali del Santo Niente originale, ma mai incluso in un album della band.
Ma lasciamo spazio a Umberto Palazzo, che un lungo post su facebook ha spiegato la nascita del brano ed il contesto in cui è stato pubblicato.

Il brano fu scritto e registrato per il progetto "Materiale resistente" e uscì qualche giorno prima de "La vita è facile" anche se fu realizzato molti mesi dopo.
Le registrazioni dell'album erano terminate il 30 dicembre del 1994 e io, Cristiano e Fabio tornammo allo Studio M di Calenzano per registrare la traccia con Marco L. Lega, che aveva prodotto (in modo eccellente) anche l'album e infatti si può notare una continuità di suono perfetta.
Nel pezzo ci sono almeno tre bassi e uno di questi è il famoso Attilio di Gianni Maroccolo, che ho avuto l'onore di suonare in quell'occasione.
L'ispirazione per la ritmica mi venne dai DAF, che sono sempre stata una delle mie band preferite, adattati al dropped D del grunge.
Il testo è un cut up di canti della Resistenza. 

E passiamo a parlare del contesto cioè MATERIALE RESISTENTE.
"Materiale Resistente 1945-1995" fu un progetto del Comune di Correggio ideato da Fabrizio Tavernelli per festeggiare in musica il 50º della Liberazione d'Italia dal nazifascismo, insieme ad artisti, partigiani e istituzioni: prevedeva un cd in studio e un doppio concerto, il 25 aprile 1995.
A questo si aggiunsero, per iniziativa del regista Davide Ferrario, un documentario e un libro fotografico dedicati all'appuntamento, che portano quasi lo stesso nome di disco e concerto: "Materiale resistente" (senza "1945-1995") il film e "Materiali resistenti" (al plurale) il volume.
Titolo e progetto si devono a Fabrizio Tavernelli, della band correggese A.F.A. – Acid Folk Alleanza, il cui intento fu di unire idealmente due generazioni, quella del rock e quella dei partigiani, che difficilmente si sarebbero incontrate in una giornata di celebrazioni rituali: «Resistenza e rock: un'intuizione formidabile per mettere insieme vecchi e giovani.»
Il concerto fu ripetuto in molte città italiane e il Santo Niente partecipò a quasi tutti gli appuntamenti.
Avevo deciso di pubblicare il pezzo prima degli eventi recentissimi, perché presentivo che parlare di 25 aprile e di Liberazione dal fascismo quest'anno sarebbe stato più importante che mai, perché oggi l'antico male vuole e ha la possibilità di riscrivere la storia e farà di tutto per non perderne l'occasione e quindi parlare di Resistenza e di fascismo non è mai stato così importante.
Io vi consiglio di parlare prima di tutto di fascismo, di spiegare quello che il fascismo è stato davvero, partendo dal fatto che è la negazione della democrazia, della libertà, dell'uguaglianza di fronte alla legge e della fratellanza fra gli uomini, che è prevaricazione, ingiustizia, violenza e metodo criminale. Che è guerra di aggressione come suo fine ultimo e che ogni suo atto e ogni parola dei suoi capi lo prova.
Una volta spiegato questo non c'è neanche bisogno di spiegare che la democrazia e la Costituzione sono intrinsecamente antifasciste e perché la Resistenza sarà sempre dialetticamente necessaria fino a quando ci sarà una parte della società che ammira Mussolini e il suo regime.

Wir sind Partisanen - brano di Umberto Palazzo, Santo Niente | Spotify