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lunedì 16 ottobre 2023

Discografia Vastese n.312 - Tributo Negativo

Tributo Negativo – Demo, CD, 1998

I Tributo Negativo nascono nel 1995 da un’idea di Samuele Celenza e Pierluca De Liberato.
Nella prima formazione si sono alternati Antonio Del Viscio al basso e Antonello Di Nardo alla chitarra, successivamente rimpiazzati da Nicola Berardini e Riccardo Carluccio. Davide Guidone alla batteria completa la formazione.
Nel febbraio del 1998 la band si rinchiude in sala di registrazione presso lo studio di Gabriele Di Monte a Castel Frentano. Cinque i brani presenti, tra cui “Io”, “L’Indifferenza Delle Chiacchiere” e “Pestifera”, che mettono in evidenza le ottime qualità della band.
Viene preparata anche la copertina con il logo della band disegnato da Keno, ma in realtà la demo non vedrà mai la luce: i brani verranno pubblicati su youtube soltanto alcuni anni dopo.
La band partecipa a diverse manifestazioni locali quali Due Note a Vasto, No Playback, Cupello rock, Lanciano in rock e Star Sprint. Rimane attiva fino al 2000/2001.

Formazione:
Samuele Celenza, prima chitarra e seconda voce
Runal (Pierluca De Liberato), voce
Davide Guidone, batteria
Cristo Compagnone (Riccardo Carluccio), seconda chitarra
Nicola Berardini, basso 








martedì 20 giugno 2023

Discografia Vastese n.305 - Rigel

Rigel – Live at Vasto Marina, Demo, 2CD, 1998

I Rigel sono una rock band vastese messa in piedi dai fratelli Mariotti. Attivi dai primi anni ’90, la formazione base era formata da Luigi e Alessandro Mariotti, rispettivamente alla chitarra e al basso, con Cristian Ciardelli alla batteria. I cantanti che si sono alternati nel tempo sono stati Fabio Falcone (1993), Gianaldo Renzetti (94/95), Francesco Marchesani (96/98) e Maurizio Notturno (99/02). Alla tastiera c’era Antonello Bellano (94/98) ed alla seconda chitarra Roberto Reale.
Per un decennio la band si è distinta in tanti festival e concerti di buona musica rock.
Uno di questi, quello di Vasto Marina del 9 agosto 1998, è stato interamente registrato con mezzi analogici da Renato De Ficis.
Oltre a Luigi e Alessandro Mariotti, la band era composta da Francesco Marchesani alla voce, Antonello Bellano alle tastiere e Cristian Ciardelli alla batteria.
Tra i brani presentati, oltre ai grandi successi di Police, U2, Europe, Bryan Adams, Pink Floyd e Queen, anche “Facile Preda”, pezzo inedito che l’anno successivo verrà inciso, con Maurizio Notturno alla voce, insieme ad altri due brani: “Il colore della terra dura” e “Eroe del nulla”.

Formazione:
Luigi Mariotti, chitarre
Alessandro Mariotti, basso
Francesco Marchesani, voce
Antonello Bellano, tastiere
Cristian Ciardelli, batteria

 

 



mercoledì 3 maggio 2023

Discografia Vastese n.300 - Noir Overlaps

Noir Overlaps – The Art Of Walking Barefoot (On Broken Glass), CD, 1998
Autoprodotto

Noir Overlaps è un sideproject di Cristiano Mucci e Panfilo D’Ercole che, dopo l’esperienza maturata nel calderone del DUBbio Sistematico, storico ensamble vastese il quale, dall’anarcopunk degli esordi, a metà anni ’90 aveva abbracciato un sound molto affine ad Almamegretta (con cui aveva anche condiviso il palco), provano a sperimentare e a registrare demotape con mezzi di fortuna.
Partendo dal cut-up e da rudimentali tentativi di campionare e sovrapporre tracce diverse, Noir Overlaps registrano alcune cassette tra cui “Entr’acte”, “Murder” e “Six figures”, per approdare ad una gestione MIDI dei suoni che permette loro di realizzare brani completamente originali. Il demotape "Obscure jazz” (1997) risente della insana passione del duo per le musiche da film e, realizzato interamente con i suoni dell'SC88 Roland gestito da Cubase 1.0 per Atari, grazie all’interessamento del critico musicale Marco De Dominicis, suscita l’entusiasmo di Ivan Iusco della Minus Habens, eminenza grigia dell’elettronica underground italiana. Noir Overlaps partecipano così con la potente “Métronome” al primo volume della raccolta Sub-Electronica e con la distesa “Desert dub” al secondo volume, entrambi editi dalla Betaform, sussidiaria dell’etichetta madre barese.


Dal 6 al 15 gennaio 1998 Mucci e D’Ercole, procuratisi grazie a Maurizio Stefàno la tecnologia mancante (campionatore, multieffetto, hard disk recording) si richiudono notte e giorno in una taverna-studio circondati da ventricine e bottiglie di Barbaresco per partorire il CD autoprodotto “The art of walking barefoot (on broken glass)”. Il lavoro, corredato da una enigmatica ed efficace copertina realizzata dal fotografo Luciano Di Lello, è uno shock per l’epoca, attualissimo nei ritmi che mescolano trip-hop, drum&bass, techno e jazz e, pur strutturato utilizzando esclusivamente suoni campionati, viene valorizzato da un assemblaggio di singolare maestria. L’arte di camminare a piedi nudi sui cocci di vetro è quella di maneggiare materiale esistente senza lasciar prevalere sull’insieme i singoli samples.

Nel tritacarne di Noir Overlaps finiscono così jazzisti classici come Sonny Rollins e Dexter Gordon, compositori come John Barry, mostri sacri dell’elettronica dell’epoca come Aphex Twin, Autechre, Photek, Coldcut, Amon Tobin e Future Sound Of London, l’abstract hip-hop di Dj Cam e Dj Krush, rappers del calibro di Public Enemy e De La Soul, icone post-punk come Lydia Lunch, P.I.L. e Pere Ubu (che ispirano il titolo del lavoro) e ciliegina sulla torta, i vocalizzi dell’inimitabile Demetrio Stratos.
Chi intende raccoglie la sfida di riconoscere i samples nei brani che Noir Overlaps snocciolano su questo godibilissimo lavoro può provare su Soundcloud all’indirizzo:
https://soundcloud.com/panf/sets/the-art-of-walking-barefoot-on

Il CD, nonostante la sua circolazione carbonara, suscita critiche molto positive e l’amico Umberto Palazzo procura al duo un abboccamento con Marco Lega del giro del Consorzio Produttori Indipendenti, che aveva già prodotto il Santo Niente e i Marlene Kuntz e che all’epoca stava operando sull’elettronica con la Dune Rec. insieme a Paolo Favati dei Pankow.
Il noto produttore invita i due a fornire nuovi materiali che, per questioni di costosi diritti, accantonino l’uso dei campionamenti, ma Noir Overlaps, bruciati sul tempo dalle uscite dei Boards Of Canada dei quali stavano battendo il medesimo terreno, vanno in letargo, e a tutt’oggi, tolte sporadiche produzioni “private” del solo Cristiano Mucci, dormono ancora.