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giovedì 26 maggio 2022

“Abruzzo Indie vol. 1”, musica di qualità prodotta da Satellite Rec di Fabio Tumini

Pubblicato da circa un mese su Spotify il primo volume della playlist di gruppi e singoli prodotti dalle mani esperte del “dottore” del suono Fabio Tumini, apprezzato musicista e punto di riferimento per tanti musicisti della zona.
Abruzzo Indie vol. 1”, non è soltanto il titolo della playlist curata dalla Satellite Rec, ma può essere considerata a tutti gli effetti una vera e propria compilation formata da dodici brani, che ci regalano uno spaccato della musica attualmente prodotta nella nostra realtà locale, che abbraccia un po’ tutti i generi: dal pop alla musica cantautorale, dal rap al punk, fino al nu metal.
Passiamo da “Psycho Manette”, tratta da "Goombah" dei Chilafapuliska, a “Super Bowl in Anticipo” di Giordano Di Marco, tratta dal debut album “Spiral, da “Step Outside” di Riff Willer, al secolo Amedeo Quagliarella, a Fabio Ferruccio, alias Phabio, con la sua “Tra 10 Anni”, tratta dall’album “Macchine”, da “Falling Down” degli Indeed You Are a “New Black” di Ianez. Ed ancora i giovani Svdchilds, con “Novantanove”, la band punk rock Golkonda con la loro “Brainstorming”, Federica Colombo con “Bomba”, Anticorpi con “Poliamore Mio”, fino a chiudere con “Never Again” dei Myaelstrom e “Britpop” de Le Colonne.
Se volete ascoltare la playlist sulle vostre cuffiette, non resta che cliccare sul seguente link. Buon ascolto!
Spotify – Abruzzo Indie VOL .1






Le Colonne - Britpop


 

martedì 22 febbraio 2022

Discografia Vastese n.159 - Le Colonne

Le Colonne - Isole, D, 2020

I fratelli Colonna, Matteo e Andrea, insieme o in progetti separati, hanno ricoperto negli ultimi vent’anni un ruolo importante per la musica a Vasto.
Dopo anni di concerti, registrazioni e scrittura, nel 2019 Matteo e Andrea hanno dato forma ad un uomo progetto, da sempre nella loro testa: 8 canzoni, 8 idee, 8 storie da raccontare, tutte rinchiuse in ISOLE, dal titolo del primo singolo, che poi ha dato il titolo all’interno album.
Le storie circolari ci sono sempre piaciute”, spiegano i fratelli Colonna nella presentazione dell’album, “quelle che tornano da dove provengono e che vanno dove sono sempre state. Perché fondamentalmente tutte le cose cambiano forma ma non cambiano mai la loro natura. E così l'uomo, e così noi. E così anche ISOLE, che parla di tutto e di niente, di tutti e di nessuno, di realtà e di fantasia, di sogni e di realismo, di amore e di apatia”.
Nella scrittura, fondamentale è la penna di Nicola Stivaletta, che si amalgama con quella dei fratelli Colonna per la creazione di otto storie, alcune delle quali tramutate in videoclip, come Il Colloquio”, “Il mio tempo qui” e “Cologno”, quest’ultimo con quasi sessantamila visualizzazioni su youtube.


 




Le Colonne - Il Colloquio


 

Le Colonne - Il Mio Tempo Qui


 

Le Colonne - Cologno


 

Le Colonne - Isole


 

Le Colonne - Il Colloquio (testo)

Il Colloquio
(Le Colonne, Nicola Stivaletta)
Le Colonne, Isole, 2019

Da ragazzo ero normale
La cravatta solo a carnevale
Poi le tue mille promesse
Di una vita eccezionale
Cosa vuoi fare da grande?
Direttore o mendicante?
Quello che sognavi da bambino
Soldi e barche a Portofino?
Cosa vuoi da me?
Da me che sono diverso da te
Io la mia vita non la metto in vendita
Io mi vedo steso in riva al mare
Non in un bilocale di città
Non in metro ad ascoltare una voce artificiale
ma dimmi un po' come ti vedi tu?
Mi ci vedi in fila indiana?
Nella fabbrica delle celebrità
Quindi mi farai sapere
Se il colloquio è andato bene
Ma adesso rispondimi tu
Che fai finta di saperne di più
Sei felice o no con la tua vita da robot?
Voglio stare steso in riva al mare
Non in un bilocale di città
Non in metro ad ascoltare una voce artificiale
ma dimmi un po' come ti vedi tu?

Le Colonne - Il Mio Tempo Qui (testo)

Il mio tempo qui
(Le Colonne, Nicola Stivaletta)
Le Colonne, Isole, 2019

Il mio tempo qui forse è un po’ con te
E stenti a credermi ma è tutto ciò che so
In questi giorni qua non chiedermi di più
E ciò che non dirò lo scoprirai da te
Cerca di fidarti un po’ di più
E se ciò che immagini di me
L’hai già ascoltato dentro quel cd
E se davvero credi a quel cliché
Sei sempre in bilico tra un no e un si
Ma cerca di fidarti un po’ di più
Quei Sapori sanno anche di te
Questo posto ti assomiglia più di un po'
Capirai, il tuo tempo è qui con me
Resterò, il mio tempo è qui con te
Dentro gli occhi tuoi io ci farei le tre
E se sono così tu già lo sai il perché
E non cercarmi solo per un come stai
Nel tuo mondo in bilico tra ma e un se
Ma cerca di fidarti un po’ di più
Quei colori sanno anche di te
Questo posto ti assomiglia più di un po'
Capirai, il tuo tempo è qui con me
Resterò, il mio tempo è qui con te

Le Colonne - Isole (testo)

Isole
(Le Colonne, Nicola Stivaletta)
Le Colonne, Isole, 2019

Isole senza limite né confine
Nuvole senza contorni né forma
Alberi nei deserti aridi
Libera vola una foglia nel vento

Cosa resterà?
Cosa resterò io adesso?
Se tu non ci sei il mondo non sarà più lo stesso

Lividi invisibili agli occhi
Brividi impercettibili al tatto
Lacrime scorrono lente sulla mia pelle

Cosa resterà?
Cosa resterò io adesso?
Se tu non ci sei dentro i giorni miei, come adesso

Libera dai fantasmi la mente
Folle idea di averti solo mia, per sempre.

Le Colonne - Cologno (testo)

Cologno
(Le Colonne, Nicola Stivaletta)
Le Colonne, Isole, 2019

Sei partita il primo di marzo
Su quel treno lo stesso romanzo
Così hai preso una casa a Cologno
Sempre meglio di una vita in ostello

Nella tua stanza del letto
Dentro il suono di un giradischi
Sono dispersi tutti i tuoi sogni
come foglie di alberi spogli

Perché l’idea che tu hai di me
Credimi sul quel libro non c’è
È sbagliata come il binomio zucchero e caffè

Perché Milano non è Parigi
Non è New York
Le barche sul Tamigi

Perché il lavoro è così importante
E sulle tue spalle
Pesa come un gigante

Sei arrivata in stazione Centrale
Senza batteria al cellulare
Nelle tasche solo rimpianti
E pezzi di vita buttati tra i tanti

La sveglia ogni giorno alle otto
Senza mangiare neanche un biscotto
Con la sciarpa attorno al collo
E neppure un uccello che canta

Ma ciò che ti porta fin qui
È come il mare di Rimini
uno sguardo all’orizzonte che non ha limiti

Perché Milano non è Berlino
Non è New York
Né il sorriso di un bambino

Perché i sogni non ha colore
Ma sono l'inchiostro
Tra le righe di un maglione tuo

Perché tua madre ti vuole giù
Vicino a lei
Dai prendi il treno delle sei