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lunedì 12 giugno 2023

Due Note a Vasto 1983: una foto storica degli AUT aut

Sabato 27 maggio, mentre era in corso Due Note a Vasto Revolution, mi è arrivato un messaggio sul cellulare da Giancarlo Di Pietro, storico fondatore degli E. et S.: “Per Te, per i tuoi eccellenti e superlativi 2 anni di VastoSound ed anche per il 40° anno di 2 Note a Vasto”. La foto allegata è davvero sorprendente e merita di essere condivisa con tutti gli appassionati di musica vastese.
L’immagine, scattata nel 1983, ritrae gli AUT aut in occasione della prima edizione di Due Note a Vasto.
La band, nata poco tempo prima con il nome NOUS, è formata da Umberto Palazzo alla chitarra, Eugenio Aveta alla voce, Giancarlo Di Pietro al basso e Domenico Dursi alla batteria. Con l’ingresso di Franco Alla alla batteria, la band assume il nome di AUT aut e si presenta alla prima edizione di Due Note a Vasto. Nello stesso periodo, la band è protagonista di una serata evento al Supercinema di Vasto, quando apre il concerto dei Cross Over, altro gruppo storico vastese che negli anni successivi, ed ancora oggi, proseguirà l’attività con il nome Attack. “Fu un concerto strepitoso per l’epoca e per il pubblico che ci venne a sentire”, ricorda Giancarlo Di Pietro, “infatti, mettemmo in scena, con le nostre sonorità e la teatralità, quella musica new wave che, cantata in italiano, ha iniziato a caratterizzare tanti gruppi dell’epoca come Diaframma, Litfiba… e gli E. et S.”.
Qualche mese dopo, un nuovo cambio di line up all’interno della band vedrà l’ingresso di Luigi La Verghetta alla batteria, Angelo Canelli alle tastiere e Roberto Di Virgilio al basso, e porterà, tra l’agosto ed il settembre del 1984, alla registrazione del demo “Limbo”.
Per chiudere, permettetemi un doveroso ringraziamento a Giancarlo Di Pietro, affezionato lettore di VastoSound, per questo graditissimo regalo, che riaccenderà in molti ricordi ed emozioni. 



 

lunedì 3 ottobre 2022

Discografia Vastese n.238 - AUT AUT

AUT AUT – Limbo, Demo MC, 1984

Gli AUT AUT sono la prima band rock fondata da Umberto Palazzo (futuro Allison Run, The Ugly Things, Massimo Volume e Santo Niente), ispirato al post-punk inglese, un genere che Palazzo ebbe modo di approfondire in Inghilterra, nei primi anni ’80, in occasione di una vacanza estiva a Bristol.
La prima formazione, che prendeva il nome di NOUS, era formata da Umberto Palazzo alla chitarra, Eugenio Aveta alla voce, Giancarlo Di Pietro al basso (futuro leader degli E et S) e Domenico Dursi alla batteria. Poco dopo cambierà la parte ritmica, con l’arrivo di Roberto Di Virgilio al basso e Luigi La Verghetta alla batteria. Angelo Canelli (rip!) alle tastiere completerà la formazione, che cambierà anche il nome in AUT AUT.
Dopo il demo “L’assassino”, ripreso dal repertorio dei NOUS, la band pubblica lo storico demo “Limbo”. Cinque i brani presenti nella cassetta registrati, prodotti e mixati da Umberto Palazzo tra l’agosto ed il settembre del 1984 al Tanfo Studio Snaps.
Tutti i brani sono scritti da Palazzo, eccetto “Delirio” e “Communicate”, a quattro mani con Aveta.
Disegni e grafica della copertina sono realizzati dal grande Roberto Marchionni, all’epoca studente a Vasto, e successivamente diventato famoso fumettista e sceneggiatore.
Il demo viene recensito anche dalle riviste specializzate dell’epoca, come Mucchio Selvaggio e Rockerilla, mentre il brano “IDUD”, viene inserito nel 2013 nella raccolta allegata al saggio sulla new wave italiana “Noi Conquisteremo La Luna”.

Formazione:
Umberto Palazzo, chitarra e cori
Eugenio Aveta, voce
Angelo Canelli, tastiere
Roberto Di Virgilio, basso
Luigi La Verghetta, batteria 

 



Aut Aut - Limbo (demo 1984)


 

Aut Aut - I.D.U.D. (testo)

I.D.U.D.
(Umberto Palazzo)
Aut Aut, Limbo, 1984

Solo volti vuoti in queste strade d’ombra
Avrei voluto andare via, ma il mio tempo trascorre sempre più lento
Lasciando che nervi al neon illuminino questa stanza
Lasciando che una donna stanca si pettini nel buio
Non vedo il ritorno, non vedo il ritorno…

Smarrendo negli angoli sempre sogni incerti
I miei piani scoperti, vergogna ed orgoglio
Non chiedo perdono, mi chiedo soltanto
Perché mi sia negato il silenzio…

E questa malattia che ti ho trasmesso invano
La croce che ci piaga le spalle e di cui non parliamo
Sperando che ai nostri guardiani possa sfuggire uno sbaglio
Sicuro che una nuova luna mi brucerà nel letto
Non vedo il ritorno, non vedo il ritorno…