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mercoledì 3 aprile 2024

Discografia Vastese n.345 - Florindo Croce

Florindo Croce – Per la mia strada, CD, 1997

Nel 1997 il cantautore vastese Florindo Croce pubblica “Per la mia strada”, ideale prosecuzione dell’album d’esordio, lanciato due anni prima, dal titolo “…Come se quando”.
La vena musicale di Florì Croce sembra non esaurirsi”, spiega il Prof. Gianni Oliva nella presentazione. “Dopo ‘Come se quando’, ecco il risultato della nuova produzione, che conferma il costante impegno di ricerca di questo autentico cantautore. Florì Croce non è solo un autore di canzoni che egli stesso interpreta, ma appartiene a quella schiera ormai rarissima di poeti-musicisti che nei loro testi trasfondono i significati più profondi dell’anima e di una personale visione del mondo. Sicché con lui il termine cantautore riacquista il senso più nobile ed elevato: Croce infatti canta solo sé stesso. La sua voce graffiante e rauca, quasi sospirata, è l’espressione della sua sofferenza e del suo disagio di vivere”.
Come spiegato dall’autore stesso, le canzoni sono influenzate dalle preesistenze musicali che hanno caratterizzato la propria giovinezza come Elvis, Beatles, Rolling Stone e i cantautori italiani, filtrandoli con la propria anima, trattenendo solo ciò che sente in sintonia con la propria sensibilità.
I 18 brani dell’album, tra cui una doppia versione di “Comunque poi sia” e la strumentale “Laggiù a casa mia”, sono stati registrati tra il 1994 ed il 1997 presso “La dolce vita studio” di Mauro D’Angelo.
Hanno collaborato all’album Mauro D’Angelo (percussioni e basso), Gianni Oliva (chitarra classica e solista), Vincenzo Di Carlo (organo Hammond e tastiere), Marco Salvatore (sax tenore), Mario Della Pelle (tastiere), Lino Giugliano (tastiere), Raffaele Bellafronte (tastiere) e Bruno Petruzzelli (tastiere).
 





 

 

Florindo Croce - E all'improvviso


 

Florindo Croce - Guarda l'orizzonte


 

Florindo Croce - Comunque poi sia


 

Florindo Croce - Sei tu (testo)

Sei Tu
(Florindo Croce, arrangiamento Lino Giuliano)
Da “Per la mia strada”, 1997

Se ti incontrassi, ancora, io giuro, ti direi
quello che avrei voluto dirti da sempre
e che non ti ho detto mai;
quello che giù nel cuore tu sei per me;
quello che non direi a nessun'altra donna mai.

Ti prenderei la mano e ti accarezzerei;
mi guarderesti, ancora così, come tu fai;
poi ti direi: "Amore! Tu non lo sai
che cosa sei per me! Tu non lo sai!"

"Sei tu, l'unica cosa che ho!
L'unica e sola per me;
non chiedo niente di più,
dai tutto ed ancora sempre di più", di più, di più.

"Sei tu l'unica donna per me!
E non chiedo niente di più!
Mi basta averti con me
e tutto si colora di te, di te, di te!"

"Dimmi che hai bisogno di me, ancora,
come io ho bisogno di te;
dimmi che non sogno e che tu sei vera;
tutta e solo per me! Tutta e solo per me!"

Se ti incontrassi ancora, io giuro, lo farei!
Ti griderei il mio amore, in mezzo al traffico caotico
e lì ti bacerei, da toglierti il respiro e poi,
noi resteremmo in mezzo a quelli che ci guardano;

Ti stringerei, ma forte, da far male sai!
Per tutto il tempo che io non l'ho saputo fare;
poi griderei al mondo che amo solo te
e intanto i clacson della auto che suonano.

"Sei tu, l'unica cosa che ho!
L'unica e sola per me;
non chiedi niente di più,
dai tutto ed ancora sempre di più", di più, di più.

"Sei tu la sola donna per me!
E non chiedo niente di più!
Mi basta averti con me
e tutto si colora di te, di te, di te!"

"Dimmi che hai bisogno di me, ancora,
come io ho bisogno di te;
dimmi che non sogno e che tu sei vera;
tutta e solo per me! Tutta e solo per me!"

Se ti incontrassi, ancora, io giuro, ti direi
quello che avrei voluto dirti da sempre
quello che giù nel cuore tu sei per me;
quello che non direi a nessun'altra donna mai.

Florindo Croce - Comunque poi sia (testo)

COMUNQUE POI SIA
(Florindo Croce)
Da “Per la mia strada” 1997

QUANDO SARAI MIA,
TU NON ANDRAI PIU' VIA;
CON ME RESTERAI.
CAMMINEREMO INSIEME,
COL SOLE O CON LA NEVE
NELL'ETERNITA'.
MA DOVE SARAI?
TU CHE NON TORNI MAI;
TU PORTAMI VIA;
COMUNQUE, POI,
SIA CON TE IO SAREI.
E APRIRO' IL MIO CUORE
A QUESTO CALDO SOLE,
NON RESTERO' QUI;
A RICUCIRE INSIEME
QUESTO MIO GRAN DOLORE;
LONTANO DA QUI.
E ASCIUGHERO', SAI,
I MIEI OCCHI E POI,
PRENDERO', TU LO SAI,
QUEL CHE RESTA DI NOI;
PUOI SEGUIRMI, SE VUOI.
MA DOVE SARAI?
TU CHE NON TORNI MAI;
TU PORTAMI VIA;
COMUNQUE, POI,
SIA CON TE IO SAREI.
NON SO SE TI CONVIENE RESTARE
OPPUR VENIRE,
MA E' TEMPO, LO SAI!
TU ASCOLTA IL TUO CUORE,
SENZA FARE RUMORE,
DECIDI, ORA PUOI!
CON ME, NON AVRAI CERTEZZE, LO SAI!
COMUNQUE, POI, SIA,
IO PORTERO' VIA
ANCHE TE, SE NON VUOI.