Visualizzazione post con etichetta 2020. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2020. Mostra tutti i post

lunedì 17 ottobre 2022

Discografia Vastese n.244 - Grodek

Grodek / Falling Giants– Highwaymen at the Vesper, CD, 2020

Terzo album in studio pubblicato dai Grodek, band death/doom metal vastese, nata nel 2013, con all’attivo un primo EP, dal titolo “DemOne”, pubblicato nel 2014, seguito nel 2016 dall’EP “Downfall of Time”, con altri quattro brani che proseguono sulla stessa linea segnata dalla filosofia del gruppo, ovvero quello di “cantare la decadenza, il vuoto e il fango della realtà, trasformando l'ansia e l'orrore in esperienza estetica”.
Il 30 marzo 2020, in pieno lockdown, segna il ritorno della band con uno split condiviso con i Falling Giants di Ancona, per offrire all’ascoltatore una visione del doom attraverso due diverse prospettive: sludge metal quello della band marchigiana e gotica quella dei Grodek.
La copertina è tratta dall’opera “Serata d’autunno”, realizzata nel 1893 dal pittore espressionista Franz von Stuck.

Formazione:
Matteo Colantonio, voce e chitarra ritmica
Tiziano De Cristofaro, chitarra solista
Matteo Sputore, basso
Alessandro Leone, batteria 



lunedì 10 ottobre 2022

Discografia Vastese n.241 - Umberto Palazzo

Umberto Palazzo – L’Eden dei Lunatici, 12”, CD, 2020

Umberto Palazzo non ha bisogno di presentazioni: è stato fondatore degli Aut Aut, Allison Run e Massimo Volume, membro degli Ugly Things e, successivamente, frontman del gruppo Santo Niente e El Santo Nada. Naturalmente, l’artista vastese vanta anche un’importante carriera solista, iniziata nel 2011 con “Canzoni della notte e della controra”, che a pieno titolo può essere definito un grande album degno del miglior cantautorato.
Dopo qualche anno di pausa, complice anche la pandemia, Umberto Palazzo è tornato a sorpresa con un nuovo album, anticipato dal singolo “Il moscone”.
“A metà aprile stavo lavorando su un album nuovo e in effetti ci sto ancora lavorando”, scriveva il cantautore vastese in occasione della pubblicazione del videoclip, avvenuta il 29 maggio 2020, “Una sera, non molto dopo l’inizio della quarantena, ubriaco, ho anche reso pubblico un pezzo e, siccome ero ubriaco, ho reso pubblica senza volerlo tutta la playlist di Soundcloud per chi ha avuto il tempo e la voglia di ascoltarla. Erano però soltanto tracce di chitarra e voce con qualche tema sporadico, perché l’idea era di fare un disco corale, con una vera sezione ritmica umana e con una moltitudine di ospiti, quindi di improbabile realizzazione in lockdown. Quindi mi sono detto ‘mah, proviamo nel frattempo qualcosa di nuovo’. Il 17 aprile ho iniziato a registrare un pezzo nuovo e il 23 maggio chiudendo la traccia che si chiama ‘L’Eden dei lunatici’ (come l’album) mi sono reso conto, con enorme meraviglia, di aver finito un album, che l’album mi piaceva da morire e che è un album che deve uscire ora”.
“L’Eden dei lunatici” è un concept sulla vita dell’autore in riviera negli anni settanta, tra mare, ricordi giovanili e famiglia.
“Non è un disco rock”, spiega ancora Palazzo, “è un disco con tante chitarre e pochissimi synth, ma è impensabile senza basso e senza groove. Gli accordi, le melodie, le ritmiche sono quelle del ‘latin funk’, la via italiana al pop soul, in superficie molto rilassata, ma con una vena d’inquietudine anche piuttosto evidente. C’è tantissimo Lucio Battisti e c’è tanto Ivan Graziani”.
Otto i brani presenti nell’album, stampato in CD e 12 pollici, dove spiccano “Il Moscone”, “La Riviera”, “La Baia” e “Rita Qualcosa”.
  





lunedì 26 settembre 2022

Discografia Vastese n.236 - Culto & Deep Sound Creed – DSC Familia

Culto & Deep Sound Creed – DSC Familia – Ha8te, D, 2020, Deep Sound RecordZ

Alle 00:00 dell’OTTO OTTObre 2020 viene pubblicato sulle principali piattaforme digitali HA8TE. “Un lavoro nato d’istinto in una sera, che si è evoluto ed ha preso una forma definitiva altrettanto velocemente”.
Ma continuiamo a leggere direttamente dagli interessati la genesi del progetto.
“8 tracce, 8 barre ciascuno, 8 persone coinvolte nel progetto tra chi è in prima linea e chi dietro le quinte, ma non per questo meno importante.
Otto che in inglese si pronuncia 'Eight' così simile ad 'HATE' come odio.
Un numero, l’otto, dalla simbologia ambigua se lo osserviamo girato orizzontalmente diventa il simbolo dell’infinito, un ciclo che non si conclude mai, un fuoco che arde in eterno, una passione destinata a non abbandonarci, ma anche un malessere, un senso di inadeguatezza rispetto a quanto ci circonda, a quello che viviamo.
L’istinto di scrivere barre per il bisogno di farlo senza pensare, senza studiare una formula né una strategia per piacere o per arrivare a chi ascolta, ma una semplice carrellata di rime che hanno come unico denominatore comune l’esigenza impellente di dire qualcosa, denunciare un malessere, esprimere il proprio dissenso nei confronti di una società che mette alla gogna chi non fa parte del proprio sistema, una società spietata che non ha pietà per nessuno e non perdona mai, né ascolta, né tanto meno prova a capire.
HA8TE è l’urlo di protesta contro tutto questo.
HA8TE è ogni persona che ha commesso degli errori a cui ogni giorno prova a rimediare, ogni cuore spezzato dalla sofferenza,
ogni anima delusa dalla vita, ogni sentimento oscurato dalla delusione.
HA8TE è la voce di chi non ci sta e non si arrende
”.

Artisti coinvolti nel progetto:
Buio
Die Dave
DJ Bile
Funzio
Raie
Rvndea
Xunah