sabato 30 dicembre 2023
martedì 8 marzo 2022
Discografia Vastese n.168 - Teodoro Vinciguerra
Teodoro Vinciguerra – Terra MayDay, CD, 2019
Ingegnere con la passione per la musica, Teodoro Vinciguerra nell’estate del 2019 pubblica il primo disco di inediti con dieci brani prodotti, arrangiati ed eseguiti da Fabrizio "Il Rana" Ranucci, con la collaborazione artistica di Simoncino Del Borrello e una serie di artisti vastesi, che si sono alternati alla voce: Davide "Bonanza" Alfieri in "Sabato mattina", "Non è la stessa cosa" e "Stamm'a sentì", brano scritto da Vinciguerra pensando a un viaggio in macchina e pubblicato da Bonanza come primo singolo nell'aprile scorso; Giuseppe Saraceni in "Le voci di un'età", Andrea Ianez in "Big Bang", Nicola Cedro in "Il caffè dei cani", Pierluca "Runal" De Liberato in "Il canto delle vocali" e "Terra Mayday", Sara Villa in "E poi m'ha detto addio". L'autore dei brani, Teodoro "Ted" Vinciguerra, ha lasciato per sé "L'inganno della notte", ovvero "la breve storia / di un uomo un po' stanco / di lottare la memoria / di una guerra che nel tempo / il futuro scriverà / sopra un libro nero e bianco / ma che lento ingiallirà / e sarà sempre più spento".
Il CD è stato registrato e mixato al Loft Studio di Fabrizio Ranucci di Vasto. Mastering presso lo Studio Spitfire Mastering di Marco Vannucci di Pescara. Illustrazione e copertina a cura di Paolo Iammarino.
Alcuni brani, come "Big Bang" e "Le voci di un'età", risalgono alla fine degli anni '90, presentati alla manifestazione canora "Due note a Vasto" con la formazione Binario 11.
Teodoro Vinciguerra - Le voci di un'età (testo)
(Teodoro Vinciguerra)
Terra MayDay, 2019
Le scriverò
frasi d’argento,
bianchi deserti svelerò,
quello che sento.
Affronterò
mari d’inverno,
pezzi di cuore troverò
sparsi nel vento,
sparsi dal tempo.
Fotografie
in bianco e nero
sporcate da malinconie
non sembra vero.
Fiori di paglia
bruciano lenti
l’estate gela e non riscalda
queste correnti,
le mie correnti.
Vivo dentro questa mia realtà e adesso
vago tra le voci di un’età perso
sogno tempi di serenità su di me,
su di me.
Raccoglierò
fogli di noce
le mie ferite curerò
con la mia voce.
Catturerò
astri cadenti
e col calore di un falò
li vedrò spenti,
sempre più spenti.
Vivo dentro questa mia realtà e adesso
vago tra le voci di un’età perso
sogno tempi di serenità su di me,
su di me.
Lampi d’autunno
tagliano il cielo,
aprono spazi nel profondo
oltre quel muro.
Questa omertà,
voce di un canto,
fugge in silenzio e morirà
come d’incanto,
sopra il mio campo.
Vivo dentro questa mia realtà e adesso
vago tra le voci di un’età perso
sogno tempi di serenità su di me,
su di me.
Teodor Vinciguerra - Non è la stessa cosa (testo)
Non è la stessa cosa
(Teodoro Vinciguerra)
Terra MayDay, 2019
Non è la stessa cosa
ballare senza te.
darei qualsiasi rosa
Per essere il tuo Re.
perché funziona meglio
la scena di noi due,
dall’orizzonte veglio
innamorato di te.
Ma lo sai che la notte tremo
se ti guardo dormire e
ti vedo sparire
e mi giro nel letto e t’amo
ogni volta che tu
mi accarezzi di più.
Non è la stessa cosa
tornare a casa soli,
cercare chi mi sposa
perdendomi nei cuori.
Sentirmi un po’ disperso
negli angoli dei vizi,
cercare il giusto verso
tra curve e precipizi.
Ma lo sai che la notte tremo
e mi avvolgo ai tuoi fianchi e
ai tuoi occhi un po’ stanchi
e mi giro nel letto e t’amo
ogni volta che tu
mi avvicini di più.
Non è la stessa cosa
danzare senza te.



























