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domenica 5 febbraio 2023

Festival di Sanremo: presenze vastesi sul palco dell’Ariston

Finalmente ci siamo! Questa sera inizia la 73^ edizione del Festival di Sanremo, il quarto consecutivo condotto da Amadeus, con un cast davvero notevole formato Giorgia, Marco Mengoni, Ultimo e Articolo 31, ed ancora Eros Ramazzotti, Elisa, Alex Britti, Edoardo Bennate, Manuel Agnelli e Baustelle protagonisti nella serata dei duetti.
Nel corso degli anni non sono mancate alcune presenze vastesi a Sanremo.
I primi a calcare il palco dell’Ariston come concorrenti sono i cinque ragazzi de La Differenza, band formata da Fabio Falcone, Raffaele “Jakka” Zaccagna, Giuseppe “Giò” Martinelli, Fabio “Puma” Tumini e Massimo “Max” Giuliani. Protagonisti con il brano “Che farò”, la band ottiene il secondo posto nella categoria giovani, alle spalle di Laura Bono. Nella stessa categoria vengono eliminate due band che da lì a poco spiccheranno il volo: i Negramaro, in gara con “Mentre tutto scorre”, ed i Modà con il brano “Riesci a innamorarmi”. 

Nella stessa edizione, è protagonista anche un altro vastese, Luca Dirisio, da poco arrivato alla ribalta nazionale con la hit “Calma e sangue freddo”. Nella serata delle cover, Dirisio interpreta insieme all’amico Paolo Meneguzzi il brano “Non capiva che l’amavo”.
Ma l’anno successivo, nell’edizione presentata da Giorgio Panariello, Dirisio è in gara tra i big con il brano “Sparirò”, una ballad dedicata alla sua ex ragazza. Il cantante vastese sale sul palco poco dopo le 23, indossando una camicia bianca con cravatta rossa, in omaggio alla propria città. A dirigere l’orchestra c’è il suo produttore Giuliano Boursier. Nonostante una buona performance, il cantante vastese non riesce ad accedere alla fase finale.

Facciamo un salto di qualche anno e passiamo al 2019. In occasione della 69° edizione del Festival condotto da Claudio Baglioni, a salire sul palco dell’Ariston sono i Boomdabash, la band salentina dove milita sin dalle origini il beatmaker e produttore vastese Fabio Clemente, alias Mr. Ketra.
Il brano presentato, “Per un milione”, si classificherà all’11° posto della classifica generale, vinta da Mahmood con “Soldi”, ma l’ottimo successo radiofonico, sancirà la definitiva consacrazione della band tra i big della canzone, rafforzata da alcune hit estive di grande successo.

Quest’anno Fabio Clemente tornerà al Festival come ospite insieme a Takagi. La loro esibizione è prevista sul palco della nave da crociera Costa Smeralda, ormeggiata al largo di San Remo per tutta la durata della kermesse canora.
Oltre a calcare il palco di Sanremo, Fabio Clemente partecipa indirettamente ad altre edizioni come autore dei brani. Ne ricordiamo in particolare due: “Nu juorno buono”, il brano vincitore di Sanremo giovani 2014, cantato da Rocco Hunt, e “Fa talmente male”, portato sul palco da Giusy Ferreri nel 2017; tra gli autori del brano, oltre a Fabio Clemente, troviamo anche un altro vastese, Paolo Catalano, proprio in questi giorni giunto alla ribalta nazionale per un articolo pubblicato sulla rivista Vanity Fair, in merito al suo lavoro di avvocato nel campo della proprietà intellettuale, del diritto d’autore e dei diritti d’immagine. Tra l’altro, ricordiamo che la firma di Paolo Catalano compare anche in altri brani scritti per Fedez, J-Ax, Fred De Palma, Arisa, Calcutta e Takagi & Ketra.
Rimanendo nel campo degli autori, non possiamo non ricordare il Sanremo 1997, quando la cantante siciliana Olivia, diretta dal M° Lucio “Violino” Fabbri, interpreta il bellissimo brano “Quando viene sera”, scritta dal cantautore sansalvese Auro Zelli insieme a Stefano Borzi.

Nicola Oliva, bravissimo chitarrista vastese, che non ha di certo bisogno di presentazioni, ha la fortuna di calcare per ben due volte il palco dell’Ariston, nel 2016 e nel 2018, insieme a Laura Pausini, presente come ospite in entrambe le edizioni.
Non finisce qui! Quest’anno tra le coriste dell’Ariston è confermata ancora la presenza di Claudia D’Ulisse, cantante di gran classe e moglie di Nicola Oliva. Ma nel lontano 1975, questa volta nel salone del casinò di Sanremo, a partecipare come corista è Gianna Di Rosso, giovane ragazza di origini vastesi. L’edizione presentata da Mike Bongiorno, viene vinta da Gilda su Angela Luce e Rosanna Fratello.

Lino Spadaccini



 



 


sabato 15 gennaio 2022

Amarcord: Gianna Di Rosso al Festival delle Sirene del 1972

Al Festival delle Sirene del 1972, la sesta edizione della rassegna internazionale dedicata alle cantautrici e alle modelle organizzata da Pino Correnti in collaborazione con l'Azienda di Soggiorno e Turismo, partecipa una giovanissima cantante dal cognome piuttosto familiare: si tratta di Gianna Di Rosso, milanese di nascita, ma figlia di un funzionario di polizia vastese.

La giovane interprete, fiera delle sue origini abruzzesi, lascia il segno alla settima edizione del Festival. Non vince, ma si impone all'attenzione della qualificata giuria e del pubblico, che le riserva un'autentica ovazione, interpretando alcuni brani di grande successo. "Abbiamo avvicinato la più giovane tra di esse, la quattordicenne Gianna Di Rosso", scrive Emilio Vercelli sul periodico La Prealpina, "stava facendo gli scongiuri, anche perché doveva interpretare due canzoni piuttosto difficili che, infatti, poco dopo avrebbero permesso agli orchestrali di mettere in luce, oltre alla loro valentia, tutto un fiorito repertorio di… moccoli".
La manifestazione, presentata dalla bella e biondissima Gabriella Farinon, decreta la vittoria della cantautrice israeliana Danjah e dell'indossatrice romana Monica. Ospite della serata una delle più grandi interpreti del momento: Milva.
Sguardo trasognato in un viso incorniciato da una fluente capigliatura, così viene descritta in un articolo apparso su Il Tempo, la giovanissima cantautrice ha già con un ricco curriculum alle spalle: primo premio alla Corrida di Luino, con il noto presentatore Corrado, primo premio Festa del Cantante al "Babalù Meridiana", primo premio Festa della mamma al "Blu Notte", secondo premio Targa d'Oro Reginetta della canzone a Manerbio (BS), Medaglia d'oro Teatro dell'Arte di Milano, finalista al concorso internazionale di San Martolomeo a Mare (IM), quarta classificata alla Sei giorni ciclistica di Milano, seconda classificata al Disco d'Oro, Reginetta della canzone, miss eleganza e qualità canore al Concorso di Lucca, terza classificata al Teatro dell'Arte di Milano 1973, oltre ad altri premi e segnalazioni in altri concorsi in Italia e all'estero.
Nel 1973 la giovane artista compie una tournée in Francia con il complesso Brothers 99, e si esibisce in alcuni show musicali alla televisione svizzera. Subito dopo chiude un contratto per una tournée con la compagnia di Franca Mary Show insieme al cantante Dino.
Nel 1975 Gianna Di Rosso partecipa come corista al 25° Festival di Sanremo: edizione presentata da Mike Bongiorno, vinta da Gilda su Angela Luce e Rosanna Fratello.
Nel curriculum anche la registrazione di un LP per la Lady Emme Fonit Cetra.

Lino Spadaccini