domenica 20 luglio 2025
VastoSound T-Shirt Collection 38 – Santo Niente
mercoledì 23 aprile 2025
Festa di Liberazione: a Pescara il concerto dei Santo Niente
martedì 18 febbraio 2025
Umberto Palazzo e il Santo Niente – Tour Celebrativo: 30 anni di "La Vita è Facile"
19 marzo 2025: Arci Bellezza, Milano
20 marzo 2025: Locomotiv Club, Bologna
27 marzo 2025: Monk, Roma
Per acquistare i biglietti cliccare sul link
https://linkfly.to/santoniente
giovedì 14 novembre 2024
Umberto Palazzo e il Santo Niente – Tour Celebrativo: 30 anni de "La Vita è Facile"
A oltre dieci anni dall'ultimo tour, il leggendario Santo Niente torna per celebrare il trentesimo anniversario dell'iconico album "La Vita è Facile", un evento imperdibile per gli appassionati del rock alternativo anni 90.
Fondata da Umberto Palazzo, la band è una pietra miliare della scena alternative italiana ed è celebre per il sound innovativo che fonde punk, noise e rock sperimentale con testi incisivi. Uscito trent'anni fa, “La Vita è Facile” segnò un punto di svolta per il rock indipendente italiano, catturando il disagio dell'epoca e lasciando un segno indelebile.
Dopo un decennio di assenza e a trent’anni dall’esordio, questo tour rende omaggio a un album che ha contribuito a definire un’intera generazione di musicisti e ascoltatori.
19 marzo 2025: Arci Bellezza Milano
20 marzo 2025: Locomotiv Club Bologna
27 marzo Monk: Roma
Per acquistare i biglietti cliccare sul link
https://linkfly.to/santoniente
Bio
Umberto Palazzo è nato a Vasto e ha imparato a suonare la chitarra da autodidatta all'età di undici anni. Durante gli anni del liceo classico a Vasto, ha avuto l'opportunità di trascorrere l'estate del 1981 a Bristol, in Inghilterra, dove è stato influenzato dall'apice del post-punk inglese. Questa esperienza lo ha ispirato a fondare la band AUT AUT, con cui ha registrato diversi demotape. Successivamente, si è trasferito a Bologna per frequentare la facoltà di giurisprudenza, continuando nel frattempo a coltivare la sua passione per la musica rock, punk e new wave.
Ha suonato in varie band, tra cui gli Ugly Things e gli Allison Run, prima di fondare i Massimo Volume, con cui ha suonato fino al 1993. Nel 1994, dopo l'esperienza con i Massimo Volume, Palazzo ha creato il Santo Niente, che è stato messo sotto contratto dal Consorzio Produttori Indipendenti (CPI), etichetta gestita da Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni e Gianni Maroccolo.
Il gruppo ha prodotto diversi album e ha partecipato anche alla colonna sonora del film "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" nel 1996.
Dopo lo scioglimento del CPI, la casa discografica con cui il Santo Niente era sotto contratto, Palazzo ha sciolto il gruppo e si è dedicato alla carriera da disc jockey per alcuni anni prima di rifondare il Santo Niente nel 2001. Parallelamente alla sua carriera musicale, Palazzo ha insegnato Storia della Popular Musica al Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara e ha prodotto diverse antologie musicali.
Nel 2011, ha pubblicato il suo primo album da solista, "Canzoni della notte e della controra", seguito da altri progetti musicali sia da solista che con il Santo Niente.
Il suo terzo album da solista, "Belvedere Orientale", è stato pubblicato nel 2022.
Nel 2024 torna live con Umberto Palazzo & Il Santo Niente.
lunedì 22 aprile 2024
“WIR SIND PARTISANEN” di Umberto Palazzo e il Santo Niente per la prima volta su tutte le piattaforme digitali
In prossimità del 25 aprile, viene pubblicata per la prima volta su tutte le piattaforme “WIR SIND PARTISANEN” ("Noi siamo partigiani" in tedesco), uno dei pezzi fondamentali del Santo Niente originale, ma mai incluso in un album della band.
Ma lasciamo spazio a Umberto Palazzo, che un lungo post su facebook ha spiegato la nascita del brano ed il contesto in cui è stato pubblicato.
Il brano fu scritto e registrato per il progetto "Materiale resistente" e uscì qualche giorno prima de "La vita è facile" anche se fu realizzato molti mesi dopo.
Le registrazioni dell'album erano terminate il 30 dicembre del 1994 e io, Cristiano e Fabio tornammo allo Studio M di Calenzano per registrare la traccia con Marco L. Lega, che aveva prodotto (in modo eccellente) anche l'album e infatti si può notare una continuità di suono perfetta.
Nel pezzo ci sono almeno tre bassi e uno di questi è il famoso Attilio di Gianni Maroccolo, che ho avuto l'onore di suonare in quell'occasione.
L'ispirazione per la ritmica mi venne dai DAF, che sono sempre stata una delle mie band preferite, adattati al dropped D del grunge.
Il testo è un cut up di canti della Resistenza.
E passiamo a parlare del contesto cioè MATERIALE RESISTENTE.
"Materiale Resistente 1945-1995" fu un progetto del Comune di Correggio ideato da Fabrizio Tavernelli per festeggiare in musica il 50º della Liberazione d'Italia dal nazifascismo, insieme ad artisti, partigiani e istituzioni: prevedeva un cd in studio e un doppio concerto, il 25 aprile 1995.
A questo si aggiunsero, per iniziativa del regista Davide Ferrario, un documentario e un libro fotografico dedicati all'appuntamento, che portano quasi lo stesso nome di disco e concerto: "Materiale resistente" (senza "1945-1995") il film e "Materiali resistenti" (al plurale) il volume.
Titolo e progetto si devono a Fabrizio Tavernelli, della band correggese A.F.A. – Acid Folk Alleanza, il cui intento fu di unire idealmente due generazioni, quella del rock e quella dei partigiani, che difficilmente si sarebbero incontrate in una giornata di celebrazioni rituali: «Resistenza e rock: un'intuizione formidabile per mettere insieme vecchi e giovani.»
Il concerto fu ripetuto in molte città italiane e il Santo Niente partecipò a quasi tutti gli appuntamenti.
Avevo deciso di pubblicare il pezzo prima degli eventi recentissimi, perché presentivo che parlare di 25 aprile e di Liberazione dal fascismo quest'anno sarebbe stato più importante che mai, perché oggi l'antico male vuole e ha la possibilità di riscrivere la storia e farà di tutto per non perderne l'occasione e quindi parlare di Resistenza e di fascismo non è mai stato così importante.
Io vi consiglio di parlare prima di tutto di fascismo, di spiegare quello che il fascismo è stato davvero, partendo dal fatto che è la negazione della democrazia, della libertà, dell'uguaglianza di fronte alla legge e della fratellanza fra gli uomini, che è prevaricazione, ingiustizia, violenza e metodo criminale. Che è guerra di aggressione come suo fine ultimo e che ogni suo atto e ogni parola dei suoi capi lo prova.
Una volta spiegato questo non c'è neanche bisogno di spiegare che la democrazia e la Costituzione sono intrinsecamente antifasciste e perché la Resistenza sarà sempre dialetticamente necessaria fino a quando ci sarà una parte della società che ammira Mussolini e il suo regime.
Wir sind Partisanen - brano di Umberto Palazzo, Santo Niente | Spotify
sabato 23 marzo 2024
“Addije, addije amore”, pubblicato ieri su tutte le piattaforme digitali il tradizionale canto abruzzese
Riportiamo integralmente quanto pubblicato ieri sui social da Umberto Palazzo, dove spiega perfettamente la genesi del brano.
“Addije, addije amore”, è universalmente nota come “Amara terra mia”, grazie alla splendida interpretazione di Domenico Modugno pubblicata nel 1973. In realtà non si tratta di una canzone originale, ma di un canto tradizionale abruzzese e appartiene a Modugno solo l’arrangiamento musicale, mentre l’adattamento alla lingua italiana è di Enrica Bonaccorti. Il testo originale è il seguente:
Nebbi’a la valle e nebbi ‘a la muntagne
ne la campagne non ce sta nisciune
Addije, addije amore
casch’e se coje
la live e casch’ a l’albere li foje
Casche la live e casche la ginestre
Casche la live e li frunn ‘e ginestre
Addije, addije amore
casch’e se coje
la live e casch’ a l’albere li foje.
A Modugno inoltre non si può neanche attribuire il merito della riscoperta di “Addije, addije amore”. Nel 1964 Roberto Leydi e Filippo Crivelli misero in scena al Festival dei Due Mondi di Spoleto uno spettacolo sul canto popolare intitolato “Bella Ciao”. L’evento diventò un caso nazionale e fece scoprire al grande pubblico l’esistenza di un patrimonio musicale dimenticato.
“Addije, addije amore”, erroneamente ribattezzata “Cade l’uliva”, apparve nello spettacolo nella versione di Giovanna Marini. La nostra versione è stata registrata il 20 aprile 2009 al Noise Lab Studio di Giulianova da Sergio Pomante, in un momento in cui il Santo Niente era diventato irreversibilmente El Santo Nada e aveva composto “Tuco”, io stavo lavorando a “Canzoni della notte e della controra” e iniziavo a collaborare con Sandra Ippoliti, quindi questa versione ha molto in comune con quei due lavori e quasi nulla con il Santo Niente, però a quel tempo non lo sapevamo ancora e la traccia fu attribuita a Sandra Ippoliti e il Santo Niente. Il pezzo è cantato da Sandra, io suono la chitarra ritmica, Alessio D’Onofrio è il chitarrista solista e Alessandro Paci suona le percussioni, il glockenspiel e il suo irripetibile ferrofono, un attrezzo autocostruito che ha quel suono favoloso che sentite per tutto il pezzo.
La vendita del Cd single servì a raccogliere fondi per “La Ciudad”, un'associazione no profit de L’Aquila del post terremoto e l’operazione fu gestita da Vincenzo D’Aquino attraverso il suo magazine Mente Locale.
Dal 22 marzo 2024 “Addije, addije amore”, finora ufficialmente inedita, sarà su tutte le piattaforme. Ho scelto di ripristinare il titolo originale perché, nonostante il testo sia quello italiano, mi sembra il caso di presentare finalmente questa bellissima melodia come il canto tradizionale che è davvero e così rivolgere un pensiero al suo vero e sconosciuto compositore.
Sandra e io torneremo a suonare insieme dal vivo a partire dal 19 aprile e può darsi che questo pezzo sia nella scaletta insieme alle canzoni della notte e della controra. Vedremo.






