martedì 16 giugno 2026

Bandabardò a Lentella con il “Se mi rilasso collasso in Tour”

Il prossimo 10 luglio grande appuntamento a Lentella con il concerto gratuito della Bandabardò con il “Se mi rilasso collasso in Tour – 25 anni”.
Loro amano definirsi “il più scatenato, appassionato, roboante e colorato gruppo folk italiano in attività”. E non possiamo dargli torto! Per chi li ama e li segue sin dagli esordi, ogni concerto della Bandabardò si trasforma in un evento e, allo stesso tempo, un’occasione per ritrovarsi, riabbracciarsi e cantare insieme brani come “Manifesto”, “Sette Sono i Re”, “20 Bottiglie di Vino”, “Beppeanna”, “Vento in faccia”, “W Fernandez” e tanti altri.
La scomparsa di Enrico “Erriquez” Greppi è stata dura da accettare, ma la band ha saputo reagire e andare avanti, pubblicando anche un ottimo album “Fandango”, con Finaz alla voce solista.
Nella nostra zona non possiamo dimenticare i concerti di Monteodorisio del 2007 e di San Salvo nel 2008, entrambi nell’ambito di “Cammini Europei”. Ma il mio ricordo va soprattutto al concerto di Cupello, non ricordo esattamente l’anno, quando la band, allora agli esordi e pressoché sconosciuta si esibì nell’Arena comunale nell’ambito di Cupello Rock & Blues. Fu un concerto straordinario, condizionato dal forte vento che fece crollare parte della scenografia sul palco. Impossibile dimenticare gli assoli di chitarra acustica di Finaz e il momento in cui Erriquez incitava il pubblico a cantare il ritornello di una canzone, che da allora, è rimasta impressa nella memoria senza uscirne più: “Feste su feste… dal tramonto all'alba…danze e carezze”.

Lino Spadaccini



Bio
La Bandabardò nasce l’8 marzo 1993 e da subito di dedica ad una intensa attività live in Italia e Francia. L’esordio discografico è del 1996 con “Il circo mangione” (vincitore del Premio Ciampi come migliore esordio dell’anno), seguito da “Iniziali Bì-Bì”, che contiene la loro prima hit “Beppeanna”. Dopo il mini-live “Barbaro tour” pubblicano “Se mi rilasso… collasso”, un live che contiene la versione in studio di “Manifesto”, altro pezzo di immediato successo. Nel 2000 esce “Mojito F.C.”, seguito da “Bondo! Bondo!” (2002) e da un altro tour in Spagna, Francia e Svizzera e dopo poco entra in formazione Jose Ramon Caraballo Armas, meglio conosciuto come Ramon, ai fiati e alle percussioni. “Tre passi avanti” nel 2004, prodotto da Carlo U. Rossi è un altro successo da top ten e nello stesso anno vengono pubblicate con lo stesso titolo l’autobiografia “Vento in Faccia”, scritta con Massimo Cotto ed edita da Arcana, ed un DVD che documenta il concerto di apertura del nuovo tour registrato a Firenze, la loro città.
Nel 2006 è la volta della raccolta “Fuori Orario”, un doppio CD contenente anche brani inediti che centra ancora la top ten FIMI (e si piazza al primo posto nelle classifiche dei punti vendita indipendenti). Incessante l’attività live in Italia e all’estero, suonano anche in Messico dove, in appoggio alle Comunità zapatiste ed in collaborazione con l’associazione Ya-Basta! finanziano il progetto “Semillita del Sol”, per la scolarizzazione delle popolazioni indigene del Chiapas. Dopo un tour in Canada esce “Ottavio” (2008) cui fa seguito anche un tour teatrale.
Nel 2010, per la rivista XL, pubblicano “Allegro ma non troppo” (contenente due indediti ed esecuzioni live) e nello stesso anno, insieme all’associazione Save The Children, partecipano ad un progetto di scolarizzazione in nord Etiopia realizzando “Sette x uno” insieme a Dario Fo, Giobbe Covatta, David Riondino, Enzo Iacchetti, Davide Enia e Ascanio Celestini. Dopo l’uscita di “Scaccianuvole” (2011) seguono 3 anni di pausa prima di arrivare all’ultimo (ad oggi) album di inediti intitolato “L’improbabile”, che segna il loro ritorno ad una major dai tempi di “Iniziali Bì-Bì” (stavolta con la Warner) e l’ingresso in formazione del tastierista Federico “Pacio” Pacini. Nel frattempo la band realizza la colonna sonora del film “L’Universale”, di Federico Micali, che esce nelle sale nell’aprile del 2016 mentre Sky Arte dedica loro un docufilm intitolato “Bandabardò, un mistero italiano”, con Carlo Lucarelli.
Dopo un altro tour europeo con tappe a Londra, Dublino, Amsterdam e Berlino, nel 2018 viene pubblicata una nuova versione di “Beppeanna”, dal titolo “Se mi rilasso collasso”, in occasione dei 25 anni dalla nascita della band. La canzone vede la partecipazione di Stefano Bollani, Caparezza, Carmen Consoli, Daniele Silvestri e Max Gazzè cui fa seguito, il 7 dicembre 2018, una festa-concerto al Nelson Mandela Forum di Firenze dove la Banda festeggia insieme a Max Gazzè, Carmen Consoli, Tonino Carotone, Modena City Ramblers, Cisco e Piero Pelù. Ancora dal vivo nel 2019, toccano quota 1640 concerti proprio nell’ultima data del Summer Tour 2019, in attesa di una nuova partenza…imminente!
Il 14 febbraio 2021 Enrico “Erriquez” Greppi scompare a causa di un male incurabile. Un anno più tardi la band comunica la propria intenzione di proseguire la propria attività, annunciando una collaborazione con l’amico Cisco Bellotti.
Il 20 maggio 2022 esce “Non fa paura”, album realizzato a quattro mani insieme a Cisco, cui fa seguito una nuova tournée.
Nel 2025 arriva il nuovo lavoro, “Fandango”, con Finaz alla voce solista. È il primo lavoro interamente realizzato dalla Bandabardò dopo la scomparsa di Erriquez, a cui è dedicato il pezzo “notti di luna e falò “con il featuring di Carmen Consoli.

domenica 14 giugno 2026

Alessandro Palazzo torna con “Buono a Metà”: un invito a tornare a sorridere per uscire dal proprio silenzio

Da venerdì 12 giugno è fuori sulle principali piattaforme digitali “Buono a Metà”, il nuovo singolo del cantautore vastese Alessandro Palazzo.
A poco più di un mese da “Pensata per te”, pubblicata nel giorno della festa della mamma Palazzo torna con una canzone allegra, che racchiude un messaggio importante: smettere di chiudersi nel proprio buio.
“Buono a Metà” è un brano intenso e personale che affronta il tema dell’inadeguatezza e della ricerca di sé. Scritto da Alessandro Palazzo e distribuito da Artisti Online, il singolo trasforma un’esperienza individuale in una riflessione capace di parlare a un pubblico ampio. Alessandro Palazzo utilizza la figura di una donna come interlocutrice apparente, ma il vero confronto avviene con sé stesso, con quella parte fragile e insicura che spesso preferisce rifugiarsi nel silenzio piuttosto che affrontare la realtà. Il brano racconta infatti una dinamica estremamente comune: la tendenza a chiudersi nel proprio mondo, lasciandosi intrappolare da pensieri, paure e occasioni mancate.
Il testo si sviluppa come una forma di autocritica lucida e consapevole. Non cerca giustificazioni e non attribuisce colpe all’esterno, ma osserva con sincerità quei comportamenti che finiscono per allontanare dalle persone e dalla felicità. Particolarmente significativo è il passaggio in cui Alessandro Palazzo canta di voler “spegnere il silenzio assordante” attraverso “una risata importante”. In questa immagine si concentra uno dei nuclei più autentici del brano: il contrasto tra chiusura interiore e desiderio di reagire, tra il peso dei pensieri e la possibilità di interrompere quel meccanismo con un gesto semplice ma decisivo.
La risata non viene raccontata come leggerezza superficiale, ma come atto di presenza, come modo per tornare dentro la vita invece di restare bloccati nei propri silenzi. È un’immagine concreta e immediata, che restituisce bene il senso del brano: riconoscere le proprie fragilità, affrontarle senza nascondersi e trasformare l’immobilità in movimento.
Dal punto di vista musicale, “Buono a Metà” costruisce un’atmosfera raccolta e riflessiva. Gli arrangiamenti accompagnano il racconto senza sovrastarlo, lasciando che siano le parole e l’interpretazione vocale a guidare l’ascoltatore. Il ritmo procede con equilibrio, alternando momenti più intimi ad aperture melodiche che amplificano il senso di ricerca personale presente nel testo. La produzione privilegia l’autenticità emotiva, creando uno spazio sonoro capace di valorizzare il carattere confidenziale della narrazione.
Il risultato è una canzone che parla di fragilità senza vittimismo e di crescita senza retorica. Un brano che invita ad accettare le proprie contraddizioni e a riconoscere che, a volte, il cambiamento può iniziare da un gesto semplice quanto dimenticato: tornare a sorridere.






sabato 13 giugno 2026

Iulio torna con “Whisky”: tra country, nostalgia e storie di vita

A poco più di un anno da “Penserò a te”, Iulio torna con il singolo “Whisky”, una canzone che racconta una storia romantica, malinconica e nostalgica.
«Una canzone che ho scritto diverso tempo fa – precisa Michele Di Iulio – alla quale sono particolarmente affezionato, perché è stata la prima a sussurrarmi all’orecchio “ma scusa, ascolti country, perché non provi anche a farlo?”. Da quel momento è iniziato un viaggio fatto di tante ore in studio, di risate e di chiacchiere che mi hanno fatto ricordare il motivo per cui cominciai. Per poter dare importanza alle piccole cose che davvero danno senso alla vita e per raccontare chi sono (un pazzo a cui piacciono il country e le cravatte)».
Nell’immagine di copertina Iulio si presenta in giacca e cravatta. Ad un primo sguardo lascia un attimo perplessi di fronte all’ascolto del brano, ma è lui stesso a spiegare questa scelta ed il nuovo percorso intrapreso: «La foto di copertina di “Whisky” racchiude in una sola immagine tutta la vita di questi ultimi mesi o forse anni. Certo, è difficile capire il perché, ma vedrete che con le prossime canzoni avrà tutto più senso. Questo è solo l’inizio di un assurdo viaggio, tra country, folk e cravatte che ha come unico obiettivo solo quello di raccontarvi delle storie, storie semplici fatte di piccole cose. Son contento che qualcuno di voi abbia già capito, per gli altri ci sarà tempo, sempre. Grazie per l’amore che state dando a questa canzone, e grazie per avermi aspettato».
Produzione, mix e master a cura di Emanuele Nanti, aka Rept, per Monolith Studio.










giovedì 11 giugno 2026

VastoSound T-Shirt Collection 41 – Maledetta discoteca

Maledetta Discoteca è un collettivo di Esploratori Sonori, Collectors, Djs e Promoters, nato nel 2019 presso il Trenta Formiche di Roma.
Dal 2022 Maledetta Discoteca è anche un’etichetta discografica con all’attivo, fino ad oggi, cinque 45 giri e quindici 12 pollici. Nel 2024, con l’uscita di La Danza della Giungla / Quella è una Bambola dei F.lli Paradiso, ha fatto il suo esordio la sub label La Sirenetta Records.
Diversi i gadget, t-shirt e felpe realizzate in questi anni. Oggi vi presentiamo una t-shirt stampata un paio di anni fa che riporta sul fronte, ben in evidenza, il logo del collettivo.



martedì 9 giugno 2026

𝗧𝗼𝗿𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹'𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗹'𝗮𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗩𝗔𝗦𝗧𝗢 𝗜𝗡 𝗝𝗔𝗭𝗭

Ad aprire la kermesse musicale realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Livemusic, il 7 luglio alle ore 21:00 sarà 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗻 𝗛𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻 𝘄𝗶𝘁𝗵 𝗘𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗼𝗽𝗽𝗼𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗶𝗼.
Il 16 luglio omaggio a 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗶𝗼𝘇𝘇𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝗰𝗰𝗼 𝗖𝗮𝗽𝗶𝗼𝘇𝘇𝗼 𝟰 𝘀𝗲𝘁 – 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗴𝘂𝗲𝘀𝘁 𝗙𝗹𝗮𝘃𝗶𝗼 𝗕𝗼𝗹𝘁𝗿𝗼.
Il 14 agosto 𝗔𝗿𝗮𝗯𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝘂𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗧𝗿𝗶𝗼 𝗳𝗲𝗮𝘁 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗖𝗼𝗿𝗱𝗶𝘀𝗰𝗼.
«La rassegna VASTO IN JAZZ si conferma – ha evidenziato il sindaco Francesco Menna – un appuntamento di particolare rilievo nel calendario degli eventi della città. Una proposta artistica di elevato profilo, che contribuisce a promuovere la diffusione della cultura musicale.»
«VASTO IN JAZZ rappresenta un significativo momento di approfondimento culturale, – ha aggiunto
l’assessore alla Cultura e al Turismo, Nicola Della Gatta – capace di coniugare eccellenza musicale e valorizzazione del territorio. La presenza di interpreti di riconosciuto prestigio contribuisce ad accrescere il livello qualitativo della programmazione cittadina.»






lunedì 8 giugno 2026

𝐋𝐨𝐯𝐞 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚𝐠𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐑𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐉𝐨𝐚𝐧 𝐓𝐡𝐢𝐞𝐥𝐞, 𝐌𝐢𝐧𝐝 𝐄𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐢𝐬𝐞𝐬, 𝐈𝐧𝐝𝐢𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐋𝐨𝐯𝐞 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥, 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐜𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐚𝐥 𝐁𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥

L’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Il Comune di Vasto presenta i primi appuntamenti del Love Village - Vasto Marina, il contenitore di eventi che accompagnerà l’estate di Vasto Marina con concerti, spettacoli e iniziative dedicate a cittadini e turisti.
La programmazione, realizzata in collaborazione con diverse realtà del territorio tra cui Garone Concerti, rappresenta soltanto una prima parte del calendario estivo 2026 e sarà arricchita nelle prossime settimane con ulteriori appuntamenti, ospiti e attività.
«Il sindaco Francesco Menna ha evidenziato l'importanza dell'Indie Italia Love Festival come iniziativa capace di attirare pubblico e valorizzare il territorio grazie alla partecipazione di grandi nomi del panorama musicale. Un progetto nato dall'impegno di giovani di Vasto, sostenuto dall'amministrazione con l'obiettivo di promuovere musica, inclusione e partecipazione.»
«Il Love Village rappresenta uno spazio importante all’interno della programmazione estiva della città» – dichiara Nicola Della Gatta, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Vasto – «un luogo capace di accogliere proposte differenti, rivolte a pubblici diversi, contribuendo a rendere Vasto Marina sempre più viva e attrattiva durante la stagione estiva.»
Si parte il 1° agosto con l’Indie Italia Love Festival che vedrà protagonisti i Mind Enterprises, progetto internazionale che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica grazie a un sound che unisce disco, elettronica e pop contemporaneo. La band ha portato la propria musica in tour in Europa, America e Asia, esibendosi in alcuni dei più importanti festival internazionali fino ad arrivare al Coachella, uno degli eventi musicali più prestigiosi al mondo. Ad accompagnarli saranno Fresco Edits ed Eva Bloo, artista che si sta distinguendo per una proposta musicale capace di fondere elettronica, pop e influenze internazionali.
Grande attesa anche per il 7 agosto quando protagonista assoluta sarà 𝗗𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲.


Il 14 agosto il 𝗗𝗮𝗹 𝗕𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 celebrerà il traguardo dei suoi dieci anni di attività con una serata speciale realizzata grazie al supporto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, della Consulta Giovanile di Vasto e dell’Associazione Grido APS. Sul palco salirà CMQMartina, tra le artiste emergenti più apprezzate della nuova scena pop italiana, accompagnata da Karakaz e Chandie, due artisti vastesi che negli ultimi anni hanno saputo costruire un percorso artistico riconosciuto anche al di fuori del territorio abruzzese.
«Il decennale del Dal Basso Festival rappresenta un traguardo importante per tutta la città. Un progetto promosso e ideato dalla Consulta Giovanile di Vasto che, in questi dieci anni, – dichiara Paola Cianci assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Vasto – ha saputo coinvolgere centinaia di giovani attraverso la musica, la creatività e la partecipazione attiva. Per celebrare questo anniversario organizzeremo una conferenza stampa dedicata durante la quale presenteremo gli artisti dell'edizione 2026 insieme ai tanti ragazzi e ragazze che hanno contribuito alla crescita del festival nel corso degli anni.»
Il 15 agosto il Love Village celebrerà il Ferragosto con Sunset Music on the Beach, un appuntamento musicale sulla spiaggia dedicato al tramonto, al mare e alla convivialità.
Il 16 agosto tornerà protagonista l’Indie Italia Love Festival con una line up guidata da 𝗝𝗼𝗮𝗻 𝗧𝗵𝗶𝗲𝗹𝗲. Insieme a lei salirà sul palco Okgiorgio, produttore e musicista tra i nomi più interessanti della nuova scena elettronica italiana, capace di conquistare milioni di ascolti sulle piattaforme digitali e un pubblico sempre più ampio nei festival della penisola.
Completeranno la line up 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗖𝗲𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮, artista e performer diventato popolarissimo sul web e in televisione grazie ai suoi doppiaggi comici virali, e TÄRA, progetto emergente che sta attirando crescente attenzione per la propria identità musicale contemporanea.
A chiudere questo primo ciclo di appuntamenti sarà 𝗔𝗹𝗯𝗮 𝗘𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟳 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼. Dalle prime luci del giorno il pubblico potrà accompagnare il sorgere del sole sul mare con le sonorità di 𝗔𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶 e 𝗣𝗮𝗻𝘁𝗿𝗮, due progetti che stanno contribuendo a rinnovare il panorama elettronico e indipendente italiano attraverso ricerca sonora e sperimentazione.
Tutti gli eventi annunciati sono a ingresso gratuito.
Nelle prossime settimane saranno annunciati nuovi appuntamenti.








“Post Trauma”, fuori il primo EP di Chandie

Dal 5 giugno è in rete "Post Trauma", il primo EP di Chandie, al secolo Alessandro Capezio, giovane rapper vastese che ci sta facendo strada nel modo della musica grazie ad un nuovo progetto convincente sempre più apprezzato tra i giovani.
“La vita è dura e vuole dimostrarcelo ogni giorno”, ha spiegato Chandie su Instangran, “Ho scritto un mini disco che si chiama Post Trauma che mi ricorda come si affronta il dolore. In questi giorni, purtroppo, ho avuto una disgrazia in famiglia e mi sono tenuto il dolore dentro facendo finta di niente, distraendomi e vivendo come sempre, non sfogandomi con nessuno”.
Sette i brani che compongono l’album, trascinati da “Io non sento niente”, che dal 9 ottobre scorso a raggiunto 1.600.000 di streams su Spotify, oltre a “Passivo aggressiva”, prodotta da Elia Wave, “Ridammi la luce”, “Ho paura di te”, ed una bella versione acustica di “Io non sento niente”.


Io non sento niente (Visual Video)

Passivo Aggressiva (Visual Video)



sabato 6 giugno 2026

"Siamo venuti a vedere il mare", il nuovo singolo di Umberto Palazzo feat. Setak

Disponibile sulla piattaforma Bandcamp per lo streaming ed il download "Siamo venuti a vedere il mare", il nuovo singolo di Umberto Palazzo che vede la preziosa collaborazione di Setak.
Dal 19 giugno, il brano sarà disponibili anche sulle altre piattaforme commerciali. Una scelta precisa quella del rocker vastese, per privilegiare uno dei pochissimi spazi rimasti a disposizione “In cui la biodiversità e l’autonomia degli artisti vengono rispettate, fuori dalla dittatura degli algoritmi e dello streaming a perdere”.
Il brano nasce qualche anno fa a Pescara, nei giorni in cui Palazzo assisteva ad un concerto di Setak al Teatro Massimo e leggeva “L’Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio. “Da una parte il rock d'autore di Nicola, un artista immenso che mi onora della sua amicizia”, racconta l’autore, “dall'altra le suggestioni di quell'Abruzzo anni '70 raccontato nel romanzo, con lo stupore e la meraviglia dei ragazzini che dall’entroterra arcaico arrivano davanti alla modernità della città e a un Mare Adriatico che sembra immenso. Il brano musicalmente è venuto da sé. Già mentre lo scrivevo, c'era una voce che risuonava nella mia testa per le armonie del ritornello: quella di Nicola. Qualche tempo dopo è stato proprio lui a invitarmi a suonare in un suo live; gli ho proposto la cosa con un briciolo di timore, e il fatto che abbia accettato, prestando la sua voce pazzesca a questo pezzo, è un regalo grandioso”.
Ad accompagnare il brano c’è un video-lo.fi girato con la vecchia Coolpix di Palazzo tra le giostre della Festa dei Colli a Pescara. “Nessun cavalletto, nessuna finzione”, spiega Palazzo, “Ci sono i ragazzini del Tagadà con le loro acrobazie, gli autoscontri, la vita popolare che pulsa. E ci sono io che, alla fine, decido di fare quello che volevo fare fin dall'inizio: comprare un gettone, salire su una macchina e tornare ragazzino”.
Oltre a Umberto Palazzo (voce e chitarre acustiche ed elettriche 6 e 12 corde, bouzouki, percussioni e tastiere) e Setak (voce e armonie vocali), hanno collaborato Paolo Mazziotti (basso e fischio, oltre alla produzione insieme a Palazzo, al mixaggio e mastering), Michelangelo Del Conte (batteria) e Piero Delle Monache (sassofoni).

Per streaming e download seguire il link su Bandcamp



Umberto Palazzo - Siamo venuti a vedere il mare (testo)

Siamo venuti a vedere il mare
(Umberto Palazzo)


Nicola ha una chitarra
Ma l’ha lasciata a casa.
Non c’è posto per lei
Sulla corriera

Antonio ha un pane nero
Del forno del paese.
Lo dividiamo in tre
Sulla corriera

Ho un goccio d’olio e un piattino
Ho un amuleto e un temperino,
Ho mille lire e un medaglione
E ho il ricordo del suo dolore

Siamo venuti a vedere il mare
Siamo venuti a scoprire la città
Dalla montagna con la corriera
Fino a Pescara per vedere la città

Per strada è sempre festa
Del santo protettore
E tu puoi scomparire
Fra le persone

Puoi fare un trucco da incantatore
Contare i treni della stazione,
E inventarti un batticuore
Che duri il tempo di una canzone

Siamo venuti a vedere il mare.
Siamo venuti a scoprire la città
Dalla montagna con la corriera
Fino a Pescara per vedere la città

Che è sempre festa
Che è sempre festa
Che è sempre festa

mercoledì 3 giugno 2026

Il 5 giugno torna a Vasto “La Lunga Notte delle Chiese”

Giunta alla terza edizione, venerdì 5 giugno torna “La Lunga Notte delle Chiese”, evento proposto e organizzato dalla Associazione di Cultura Musicale Coro Polifonico Stella Maris con la direzione artistica di Paola Stivaletta e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Vasto, dei parroci don Domenico Spagnoli (Santa Maria Maggiore) e don Luca Corazzari (Concattedrale di San Giuseppe) e della Scuola Civica Musicale “F.Ritucci Chinni”. Partecipano all’evento anche l’Orchestra Giovanile della Scuola Media Rossetti di Vasto e The New Gospel Choir.
Il 5 giugno 2026 (data unica nazionale) nella splendida cornice di tre chiese di Vasto, sono state organizzate diverse iniziative e programmi culturali: musica, visite guidate, mostre, letture, momenti di riflessione e tanto altro. Un’occasione per partecipare ad un evento suggestivo ed eccezionale, di grande coinvolgimento, perché in questa occasione sarà possibile visitare i luoghi sacri della nostra città in una veste sicuramente originale. Tutti gli eventi proposti sono gratuiti e aperti a tutti.
Per l'edizione 2026 il tema è quello legato alla ricorrenza degli ottocento anni dalla morte di San Francesco.
«La Lunga Notte delle Chiese è un'occasione preziosa per riscoprire il patrimonio artistico e religioso di Vasto - ha detto il sindaco Francesco Menna - attraverso il linguaggio universale della musica, dell'arte e della riflessione. Ringrazio l'Associazione di Cultura Musicale Coro Polifonico Stella Maris, la direttrice artistica Paola Stivaletta, i parroci, la Scuola Civica Musicale e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante evento, capace di coinvolgere cittadini e visitatori in un percorso di condivisione e bellezza.»
«La Lunga Notte delle Chiese - ha concluso l'assessore alla Cultura, Nicola Della Gatta - trasforma i luoghi di culto in spazi aperti di dialogo, all'accoglienza e alla crescita culturale. Siamo orgogliosi di sostenere una manifestazione che, giunta alla sua terza edizione vastese, continua a crescere e a coinvolgere un pubblico sempre più ampio.»