lunedì 14 settembre 2026

Buoni riscontri per “Holotropic Dancefloor Dreams”, il nuovo album di Treasure Island

Pubblicato il 14 agosto sulle principali piattaforme digitali, “Holotropic Dancefloor Dreams”, è il nuovo lavoro di Treasure Island, aka Cesare Mich, uscito per l’etichetta inglese Manual Smiles. L’album raccoglie dieci brani per oltre un’ora di musica elettronica.
Treasure Island produce e suona groove olotropici pensati per alterare lo stato di coscienza. Attraverso djset immersivi, il progetto esplora dimensioni interiori e cosmiche, favorendo connessioni profonde e amplificando la percezione di un senso di unità.
Negli ultimi anni la sua musica è apparsa su diverse etichette, tra cui Multi Culti, Warning, Tartelet Records, Free Universe NYC e, naturalmente, Manual Smiles, spaziando dalla trance psichedelica rallentata fino a tracce ad alta energia pensate per il dancefloor.
I suoi brani sono stati suonati da DJ come Sean Johnston, Avalon Emerson, Juan MacLean, mentre tra gli artisti che si sono cimentati nei remix figurano Bliss Inc., Warzou, Sordid Sound System, Kalocain e altri.
Per qualche nota in più sull’album, ci affidiamo direttamente alla descrizione – qui proposta in versione tradotta – pubblicata sulla pagina Bandcamp della Manual Smiles.


Ispirato dalle affinità tra la respirazione olotropica e il rituale della danza, l'album "Holotropic Dancefloor Dreams" di Treasure Island esplora come il ritmo possa trasformare la coscienza su piani fisici, spirituali e collettivi. Il disco si apre evocando una costa baciata dal sole con "Seaside Memories", richiamando il moto ondoso e la brezza marina attraverso accordi avvolgenti e ritmi organici articolati. È un suono che rimanda ai litorali abruzzesi, dove l'artista risiede insieme al suo amico e collaboratore (già al fianco dei Future Islands)  Oltrefuturo; quest'ultimo partecipa al brano "Feelin’ That Thing", in cui sonorità morbide e glitch si intrecciano a tastiere che scivolano su campionamenti frammentati, creando un'atmosfera leggera e perfetta per l'estate.
Da qui, l'album transita con naturalezza dalle sonorità baleariche da spiaggia ai rituali da club illuminati dalle luci stroboscopiche. Brani come "Sacred Dance" e "First Time" vedono Treasure Island unire il suo caratteristico uso dei sintetizzatori analogici a voci narranti (spoken-word) dal tono giocoso, prima di addentrarsi decisamente nel territorio della Trance per il resto del disco: si spazia da ritmiche percussive serrate come "Strutturalismo E Interpretazione" a tracce acid e "wonky" come "Cosmic Rolling", fino a viaggi psichedelici ipnotici come la versione "windy mix" di "Mark II Patzo".
L'album si chiude con "Astrocilum", che suggella il percorso musicale con sussurri ovattati, groove delicati e un'irresistibile psichedelia da after-hour.

 

Spotify: Holotropic Dancefloor Dreams LP - Album by Treasure Island

SoundCloud: Holotropic Dancefloor Dreams [Manual Smiles]

Bandcamp: Holotropic Dancefloor Dreams LP | Treasure Island




Le Vibrazioni e Umberto Palazzo e Il Santo Niente per la festa di San Michele

Finalmente l’attesa è finita, con una nota del Comune, da oggi è disponibile il programma completo della festa di San Michele Arcangelo, patrono della città. Anche quest’anno cinque saranno le giornate ricche di eventi in onore del Santo Patrono.
Sabato 26 settembre: alle 17:00 in Via Adriatica, si terrà il Centenario dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Vasto; alle 18:30, ai Giardini d’Avalos, sarà protagonista il Concerto della Fanfara del Comando Interregionale Marittimo Sud; alle 20:30, in Piazza Rossetti, spazio a Muevelo on Tour – Noche de Caribeño; infine, alle 23:00, in Piazza L. V. Pudente, appuntamento con Piazza in Musica.
Domenica 27 settembre: alle 19:00, ai Giardini d’Avalos, Fernanda D’Ercole presenta “Insolito Quintet – Pop d’Autore”; alle 21:00, in Piazza del Popolo, si terrà “That’s Amore” con Piero Mazzocchetti in concerto.
Lunedì 28 settembre: alle ore 19:00, ai Giardini d’Avalos, “Il violino che non ti aspetti” con The Bobson Project; alle 22:00, in Piazza L. V. Pudente, il concerto di Umberto Palazzo e il Santo Niente.


Martedì 29 settembre: alle 16:30 si esibirà per le vie del centro storico la Banda San Martino Incoronata; alle 18:00, nella Sala Pinacoteca di Palazzo d’Avalos, si terrà il Premio San Michele, a cura dell’Associazione Culturale San Michele; alle 21:00, in Piazza Rossetti, è previsto il Concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri; infine, alle 23:30, in Piazza L. V. Pudente, appuntamento con “Piazza in Musica”. Sante Messe, presso la Chiesa di Santa Maria Maggiore, alle ore 07:30, 10:15, 11:30 (presieduta dall’Arcivescovo Mons. Bruno Forte) e 19:00.
Mercoledì 30 settembre: alle 16:30 l’esibizione per le vie del centro storico della Banda San Martino Incoronata; alle 18:00 Santa Messa a Santa Maria Maggiore (presieduta dall’Arcivescovo Mons. Bruno Forte), seguita dalla processione; alle 22:00, in Piazza Rossetti, il concerto de Le Vibrazioni; chiuderà la serata il tradizionale spettacolo pirotecnico. Le altre Sante Messe sono previste alle ore 07:30 e 10:15.
«Un calendario di iniziative ricco e articolato, frutto di un intenso lavoro di squadra, per il quale rivolgo, a nome di tutta l’Amministrazione comunale, un sincero ringraziamento alle persone, agli uffici, alle associazioni e alle realtà che, con impegno e passione, contribuiscono alla realizzazione di questa importante manifestazione. Si stanno valutando con le forze dell’ordine e gli organi competenti le possibili soluzioni per il collocamento delle giostre, nel pieno rispetto delle rigide disposizioni in materia di sicurezza e delle circolari del Ministro dell’Interno Piantedosi», le parole del sindaco Francesco Menna.

domenica 13 settembre 2026

Esce oggi «Speculum Animarum», il nuovo brano di Auro Zelli con la voce solista di Claudia Cavuoti

Auro Zelli affida a cinque esametri latini una speranza sull’umanità

Esce oggi Speculum Animarum, nuova composizione di Auro Zelli, pubblicata da GunG Music Entertainment su tutte le piattaforme digitali. La voce solista è di Claudia Cavuoti; i cori sono affidati ai giovani allievi di Zelli: Fabio Tascone, Solea, Mira, Asia Vicoli.
L’opera nasce da due frequentazioni parallele di questi mesi, la rilettura della Commedia e l’ascolto assiduo di Palestrina e Monteverdi. Da lì viene il sapore antico che la distingue dalle pagine pianistiche e classiche già firmate da Zelli, senza che si tratti di un esercizio di stile: la forma antica serve qui a dire qualcosa che riguarda il presente.


Il pensiero che regge la composizione è semplice nella formulazione, vertiginoso nelle conseguenze. Ogni essere vivente, la belva nella selva, il bambino, la vecchiaia, alza gli occhi verso lo stesso cielo; in quegli occhi le stelle si riflettono, e il riflesso non è immagine consolatoria ma condizione perché l’infinito esista come esperienza. Se mancasse un solo sguardo, quella somma di energie non sarebbe intera. L’incontro con il divino, in questa visione, non avviene nella solitudine del singolo: avviene nella simultaneità di tutti gli sguardi alzati, tenendosi per mano.
Il testo, Sub uno sidere, procede in cinque esametri latini come un’unica strofa. Al centro esatto del verso centrale sta la parola speculum: unum spirat Numen: speculum sumus omnia stellis, siamo specchio, ogni cosa, alle stelle. Attorno a quel fulcro si dispongono l’apertura cosmica sub lumine rerum, che richiama Lucrezio, l’anafora di cadenza virgiliana che distribuisce il divino in ogni creatura, la clausola salmodica di ascendenza biblica in cui la pace discende su chi ha saputo riconoscere. Agnoscere, non cognoscere: la pace come memoria ritrovata, mai come conquista.
La scelta delle voci segue la stessa logica. Claudia Cavuoti porta alla parte solistica una formazione corale e un repertorio sacro frequentati fin dall’infanzia. I cori dei giovani allievi non sono un contorno timbrico: sono la parte concreta dell’idea, le voci che verranno dopo.





sabato 12 settembre 2026

Pari e Dispari alla 34^ Edizione di Sanremo Rock & Trend

Dopo l’esperienza del 2021, questa sera i Pari e Dispari torneranno a suonare sul prestigioso palco dell’Ariston nella serata finale di Sanremo Rock – sezione Trend.
La data coincide anche con l’uscita del loro ultimo singolo dal titolo “S’appiccia”, disponibile sulle piattaforme digitali dalle ore 15 di oggi. Il brano esce esattamente a distanza di quattro anni dall’ultimo singolo dal titolo “Tu si tu”.
Il trio vastese dei Pari e Dispari, formato da Lorenzo Monaco (voce, basso elettrico e sintetizzatori), Antonio Vallese (sintetizzatori e loop) e Marco Vallese (tastiere e sintetizzatori), si è fatto notare negli anni scorsi per l’originalità della propria musica: una marcata sonorità elettronica che guida melodie coinvolgenti e testi leggeri caratterizzati da evidenti inflessioni dialettali abruzzesi.
Tra i brani di maggio successo ricordiamo “Anni 90”, “Canda”, “Sta bbone Rocc” e “Whose son”.









venerdì 11 settembre 2026

Il ritorno de Il Santo Niente con il brano “Ozio”, cover dei Wolfango

C’è tanta voglia di Santo Niente! E Umberto Palazzo ha deciso di accontentare i tanti fan sparsi nel Paese con la pubblicazione di “Ozio”, rilettura di un brano dei primissimi Wolfango, compagni di etichetta ai tempi del Consorzio Produttori Indipendenti.
«Un Lebowski cinico e filosofico si aggira per la città in accappatoio giallo, ciabatte e occhiali coordinati – scrive Palazzo su social – Come un Diogene moderno in tunica di spugna, rivendica il diritto all'Ozio attraversando i luoghi simbolo della città, dalla spiaggia alle strade dello chic e degli affari, dai mercati popolari alla sala posa dei ragazzi del Liceo Artistico, fino a una laundrette di notte, per poi ritrovare il suo complice musicale (in complementare accappatoio blu) tra pedali d'effetto e assoli di chitarra.»
​La registrazione di “Ozio” risale al 2011, dopo la pubblicazione dell’album I Fiori dell’Agave. Il brano è uno dei quattro pezzi realizzati in quel periodo, registrati negli studi di Ermanno D’Annunzio e Andrea Di Giambattista, ai quali si aggiunge una traccia musicale sulla quale Umberto Palazzo ha successivamente adattato un testo.
I brani verranno pubblicati singolarmente e confluiranno nell’EP di prossima uscita, “Anni Zero”.


Ma non è l’unica novità. L’EP precede la pubblicazione del nuovo album de Il Santo Niente dal titolo provvisorio “In esilio”, grazie a 19 tracce già scritte e sprovinate.
Inoltre, in parallelo, ci saranno le uscite dell’album solista "Golden Retriever", di cui abbiamo già avuto qualche assaggio.
A suonare in “Ozio” sono Umberto Palazzo alla voce e chitarra elettrica, Alessio D'Onofrio alla chitarra elettrica, Raffaello Zappalorto al basso e Federico Giannini alla batteria. Registrazione, missaggio e fischio a cura di Andrea Di Giambattista.
Il video, davvero godibile, è stato realizzato attraverso un lungo processo di ricerca visiva e prompting con diverse intelligenze artificiali per la creazione del personaggio e delle inquadrature, per poi essere montato su DaVinci Resolve. ​Regia, concept, AI Editing e montaggio sono firmati dallo stesso Umberto Palazzo.




giovedì 10 settembre 2026

Ermal Meta e Fabrizio Moro a Lanciano, Vasto ancora in attesa

Feste patronali, Lanciano cala due assi: Ermal Meta e Fabrizio Moro. A Vasto, invece, ancora nessun annuncio
Il 15 e 16 settembre, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Ponte, Lanciano si prepara ad accogliere due protagonisti della musica italiana: Ermal Meta e Fabrizio Moro. Due serate all’insegna della musica d’autore e dei grandi successi, che porteranno sul palco di piazza Plebiscito due artisti tra i più apprezzati del panorama musicale nazionale.
Ad aprire il programma sarà Ermal Meta, atteso a Lanciano il 15 settembre. Il giorno successivo, 16 settembre, sarà invece la volta di Fabrizio Moro, pronto a proporre al pubblico i brani più conosciuti della sua lunga carriera.
Un doppio appuntamento di particolare richiamo, anche per la storia musicale che lega i due artisti. Meta e Moro, infatti, hanno condiviso uno dei momenti più importanti delle rispettive carriere proprio al Festival di Sanremo del 2018, quando conquistarono la vittoria con il brano Non mi avete fatto niente. Una canzone diventata rapidamente un successo e rimasta tra i brani più significativi della loro esperienza artistica.


Di fronte alle anticipazioni annunciate a Lanciano già agli inizi di maggio, inevitabile è il confronto con Vasto, dove si avvicina l’appuntamento con la festa patronale di San Michele Arcangelo. A meno di venti giorni dai festeggiamenti, infatti, sul fronte degli spettacoli musicali continua a non esserci ancora un annuncio ufficiale. Una situazione che alimenta curiosità e interrogativi tra i vastesi, soprattutto alla luce della tradizione che vuole la festa patronale accompagnata da un concerto capace di richiamare pubblico anche dai centri vicini.
Lo scorso anno, sul palco di piazza Rossetti, a Vasto, furono protagonisti i Nomadi, storica formazione della musica italiana che seppe coinvolgere il pubblico con alcuni dei suoi brani più celebri. Nel corso della serata non mancarono pezzi entrati nella storia della musica italiana, da Dio è morto a Noi non ci saremo, passando per Dove si va e Io vagabondo.
Ora l'attesa è tutta per capire quale sarà la scelta di Vasto per l'edizione di quest'anno. Il tempo stringe e la curiosità cresce: dopo i Nomadi, quale artista salirà sul palco di piazza Rossetti per la festa di San Michele? A Lanciano, intanto, la risposta è già arrivata e porta i nomi di Ermal Meta e Fabrizio Moro.





mercoledì 9 settembre 2026

“Istinto naturale”, fuori il nuovo singolo di Iulio

Iulio torna con un nuovo singolo insieme a tutta la sua voglia di country. Dopo “Whisky”, lanciato lo scorso giugno, il cantante vastese torna con “Istinto Naturale”, una canzone d’amore scritta insieme a Rept in un pomeriggio di qualche mese fa.
«Non vedevo l’ora di pubblicare questa canzone – spiega Michele Di Iulio sui social – È sempre stata una delle mie preferite, penso ci sia qualcosa di magico dietro la frase “ma da quando ci sei tu, è un istinto naturale mostrarsi un po’ asociale…”. In pochissime parole riesce ad esprimere una sensazione così pura ma così difficile da spiegare. È una fortuna avere al proprio fianco una persona che vi faccia dimenticare il buio. Auguro a tutti voi di poterla trovare un giorno. Viva l’amore e viva la musica country.»
Produzione, mix e master a cura di Emanuele Nanti, aka Rept, per Monolith Studio.






sabato 5 settembre 2026

Umberto Palazzo: pubblicato “La Testa di Caravaggio” in versione remix a cura di Joyello

Dal 4 settembre è online il remix de “La Testa di Caravaggio”, realizzato dal musicista, critico musicale e saggista Joyello, all’anagrafe Luciano Triolo.
Oltre al remix full lenght, l’EP digitale contiene la versione remix radio edit, instrumental radio edit e la versione originale che vede il feat. di Riccardo Sabetti.
Il brano, uscito la scorsa primavera, è il primo singolo del nuovo album di prossima pubblicazione dal titolo “Golden Retriever”, un disco scritto e pensato per essere suonato da una rock band. Come ha spiegato lo stesso Palazzo, ha scelto di pubblicare questo brano per primo perchè è il più profondo e oscuro tra quelli presenti nell’album e presenta un’impostazione elettronica e divergente rispetto al resto della raccolta, che resta comunque eclettica.
«Insieme all'uscita nei soliti canali di streaming e al video ufficiale – ha spiegato il rocker vastese – ho voluto fare una scelta di campo: mettere a disposizione su SoundCloud gli stem separati e scaricabili di tutte le tracce. L'idea era semplice: dare a chiunque ne avesse voglia la totale libertà di smontare, ricomporre e remixare il brano. Tra chi ha raccolto la sfida c'è una figura di grande spessore della scena alternativa italiana: Joyello, un musicista autodidatta, compositore elettroacustico, saggista e critico musicale. Con un solido background nell'informatica, la sua ricerca sonora personale è da sempre focalizzata su musique concrète, acusmatica e sonorità industriali, con alle spalle collaborazioni che spaziano dal rock al jazz fino alla musica barocca e alle avanguardie Joyello ha preso gli stem de "La testa di Caravaggio" e li ha immersi nel suo mondo, tirandone fuori una rielaborazione profonda, acuta e ricca di fascino. È sempre un privilegio enorme sentire la propria musica attraversare la sensibilità e le macchine di un artista con una storia e una visione così definite.»

lunedì 31 agosto 2026

“Peyote”: il nuovo viaggio sonoro di Massimo Di Berardino

A distanza di sette mesi dalla pubblicazione di Posto di blocco, Massimo Di Berardino torna con un nuovo brano interamente strumentale, Peyote, una composizione intensa e suggestiva dal marcato sapore psichedelico.
Un viaggio sonoro costruito attraverso atmosfere dilatate, sonorità ipnotiche e un intreccio di strumenti che accompagna l’ascoltatore in una dimensione sospesa, tra suggestioni rock e sperimentazione. Peyote rappresenta un ulteriore passo nel percorso di ricerca musicale intrapreso dal chitarrista sansalvese, sempre più orientato verso una dimensione libera da schemi e convenzioni.
«Peyote è senza dubbio il brano più psichedelico che ho composto – spiega Massimo Di Berardino – Nella parte centrale del brano ho cercato di riprodurre quello che Allen Ginsberg definiva “solidità di peyote nei corridoi”.»
Un riferimento alla poesia e alla cultura della Beat Generation che ben si sposa con l’atmosfera del brano: una musica che non segue necessariamente una narrazione lineare, ma procede per immagini, sensazioni e stati d’animo, lasciando spazio all’immaginazione di chi ascolta.
Peyote si inserisce nel nuovo progetto solista intrapreso da Di Berardino nel 2024, un percorso che, brano dopo brano, sta delineando una precisa identità artistica. Nel corso degli ultimi due anni sono stati pubblicati Amarena, Provincia di San Salvo, Socrates, Night Drive e Posto di blocco, composizioni differenti per atmosfere e linguaggio, ma accomunate dalla volontà di esplorare nuove direzioni sonore.
Anche in Peyote il chitarrista è affiancato da una formazione di musicisti che contribuisce in maniera determinante alla costruzione del paesaggio sonoro del brano. Insieme a Massimo Di Berardino hanno suonato Mario Serrecchia alla batteria, Luca Raimondi alle percussioni, Fabio Tumini al basso, Daniele Colaneri all’organo ed Enrico Bruno al synth.
Il brano è stato registrato e prodotto da Fabio Tumini per Satellite Rec., mentre la foto di copertina è firmata da Angelo Ialacci.
Con Peyote, Massimo Di Berardino prosegue dunque il suo personale percorso di esplorazione musicale, confermando una vocazione alla ricerca e alla contaminazione e scegliendo ancora una volta la musica strumentale come spazio privilegiato per sperimentare, evocare atmosfere e raccontare senza bisogno di parole.




sabato 29 agosto 2026

Rassegna Internazionale Musica d’Organo: domenica e lunedì gli ultimi due appuntamenti

La 57a edizione della Rassegna Internazionale "don Giovanni Pellicciotti" 2026 si avvia alla sua conclusione.
Gli ultimi due concerti saranno a cura dell’organista di Treviglio (BG) Paolo Oreni.
Suonerà domenica 30 Agosto alle ore 22.00 nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a Vasto, improvvisando all’organo sul film muto “I dieci comandamenti” del 1923, che ovviamente verrà proiettato anche per il pubblico: un modo diverso e nuovo per porsi in ascolto di uno strumento che non finirà mai di stupire.
Lunedì 31 Agosto, sempre alle ore 22.00 ma nella Concattedrale di San Giuseppe, sempre a Vasto, Oreni presenterà sull’organo Bevilacqua 2002 un programma incentrato su Bach, Vivaldi, Liszt, Widor, chiudendo anche qui con una particolarità: improvvisazioni su temi proposti direttamente dal pubblico.