mercoledì 4 febbraio 2026

I MALATI IMMAGINARI IN VERSIONE AMBIENT CON IL REMIX DI “CRY”

Il producer Vrace ridisegna il suono del duo abruzzese per lanciare il nuovo canale Bandcamp

I Malati Immaginari pubblicano Cry (Vrace Remix), in uscita mercoledì 4 febbraio su Bandcamp e su tutte le piattaforme digitali. La nuova versione porta in superficie l’anima più ambient già presente nel brano originale e la trasforma in una vera riscrittura emotiva, sospesa e contemplativa. Da un anno in pianta stabile nel duo vastese insieme al cantante/polistrumentista Dario Parascandolo, il producer “mascherato” e dj Vrace ridisegna il sound di Cry lasciando spazio alle emozioni quando tutto si ferma.
Il remix si inserisce come un capitolo “spin off” nella discografia de I Malati Immaginari e accompagna il percorso del progetto in attesa del prossimo singolo inedito previsto per marzo. Un approfondimento sensibile dell’universo di Cry, già singolo centrale della fase più recente del progetto, che ne rivela una seconda identità, più cinematografica e interiore. Non si attraversa più il dolore muovendosi, si resta fermi ad ascoltarlo. I suoni si allargano, il tempo si dilata, la canzone diventa uno spazio in cui entrare e rimanerci. È una versione che invita all’immobilità, all’intimità, alla permanenza.


“Cry non aveva ancora finito di parlare, e lo fa oggi in una forma più profonda e fragile cambiando pelle”, afferma il cantante Dario. “Se la versione originale uscita a ottobre ci ha fatto ballare piangendo, stavolta ci ritroviamo ad affrontare i demoni immersi nel silenzio e al buio”, conclude.
Cry (Vrace Remix) è prodotto, mixato e masterizzato da Vrace presso il suo studio. È il primo brano targato I Malati Immaginari in cui il producer vastese firma anche interamente la fase di mix e mastering, oltre alla produzione, consolidando un lavoro condiviso sempre più diretto e artigianale.
“I Malati Immaginari è il primo progetto in cui produco materiale non interamente scritto da me”, spiega il producer. “Abbiamo una doppia anima, una molto fragile e un’altra più diretta e meno mediata. Per questo ho voluto dare spazio e voce alla fragilità che si nasconde dietro questo brano, al quale sono molto legato”, conclude Vrace, che ha esordito discograficamente con I Malati proprio nella versione di Cry uscita a ottobre come singolo.
Producer e dj vastese, Valerio Racciatti in arte Vrace ha all’attivo l’album “Oblii” e diversi singoli pubblicati negli ultimi anni. Da maggio in pianta stabile nel progetto, Vrace ha portato suoni dancefloor nella darkwave originale dei Malati Immaginari, e oggi, con il remix di Cry, ha dato vita a una delle sue espressioni più personali e radicali.


L’uscita conferma Bandcamp come spazio centrale di relazione con il pubblico e luogo naturale per accogliere le pubblicazioni più intime e narrative del progetto. Cry (Vrace Remix) resta un capitolo autonomo e non farà parte del primo album de I Malati Immaginari, che conterrà esclusivamente la versione originale del brano.
In attesa del prossimo singolo ufficiale che uscirà a marzo, I Malati Immaginari proseguono la loro incessante attività live in tutta Italia. Il duo darkwave abruzzese nelle prossime settimane darà il via a un mini tour in Puglia (Brindisi, Taranto, Nardò), per poi proseguire a Massa e ad Asti, dove sarà ospite del Comics 2026. Il calendario aggiornato con le date è disponibile sui social del duo.

domenica 1 febbraio 2026

“Timeless”, il nuovo singolo di Mat XIII feat.Just Keed & Unità 13

Dallo scorso 13 gennaio è disponibile sulle principali piattaforme digitali “Timeless”, inedito 5 estratto dal disco di prossima pubblicazione di Mat III con il feat. di Just Keed & Unità 13 e la produzione di Wokem Bemo.
Quello con Just Keed è un viaggio lunghissimo, sotto il nome Unità 13”, ha sottolineato l’artista abruzzese, “che dopo un periodo di pausa è ripreso per cavalcare un beat enorme di Wokem Bemo. La nostra musica è sempre stata questo: sogni, amicizia, legami, ricordi indelebili, passione per la doppia h.




sabato 31 gennaio 2026

Lunarie de lu Uaste: anche VastoSound sull'Almanacco dei vastesi 2026

Una pagina del Lunario 2026 è dedicata a VastoSound.
Un sentito ringraziamento a Giuseppe Tagliente, Paolo Calvano e Fernando D’Annunzio, curatori di questa bellissima iniziativa giunta quest'anno alla 26' edizione.




venerdì 30 gennaio 2026

Teatro Rossetti: Danzando sulle corde”, concerto per chitarra sola con Andrea Dieci

Il cartellone concertistico del Teatro Rossetti di Vasto si arricchisce di un nuovo prestigioso appuntamento: domenica 1° febbraio 2026 alle ore 18:00 il pubblico potrà assistere a “Danzando sulle corde”, concerto per chitarra sola con Andrea Dieci, tra i più autorevoli chitarristi della scena internazionale. Un viaggio musicale che attraversa stili, epoche e culture, affidato a un interprete di straordinaria esperienza concertistica e didattica, capace di coniugare rigore, profondità espressiva e grande comunicatività.
«“Danzando sulle corde” – spiegano il sindaco Francesco Menna e l’assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta - è un appuntamento che unisce tradizione e contemporaneità, valorizzando la chitarra come strumento solistico di straordinaria ricchezza espressiva. Continuiamo con determinazione a investire in una programmazione che sappia emozionare, educare e dialogare con pubblici diversi, rafforzando il ruolo del nostro Teatro Rossetti come centro vivo di produzione culturale».

Per informazioni e biglietti: https://teatrorossetti.it/biglietti.


giovedì 29 gennaio 2026

“INCONTRI”, un romanzo visionario e letterario nato dalla penna di Claudio Carluccio

Scrivo da sempre, forse per trovare un senso alle cose, forse solo per perdermici dentro. Amo la musica, la letteratura e i viaggi della mente. Questo libro è nato da un bisogno, un'urgenza di raccontare il viaggio interiore che tutti, prima o poi, affrontiamo.

In un periodo di rinascita personale e culturale, oltre che musicale, in particolare con il suo ultimo progetto Lacudio, Claudio Carluccio trova voglia, spazio e tempo per pubblicare il suo primo romanzo, come egli stesso definisce “visionario e letterario che fonde realismo emotivo, allucinante e metanarrazione in un viaggio dentro la mente di un uomo sospeso tra la vita e la morte”.
Il libro nasce da una lunga raccolta di quaderni scritti tra il 2023 e il 2024. Si tratta senza dubbio di un progetto ambizioso costruito come un mosaico di storie, sogni e ricordi, in cui personaggi reali e immaginari diventano specchi dell’identità del protagonista.
Il protagonista, scrittore fallito e padre fragile, giace in coma dopo un incidente d’auto avvenuto durante una notte di autodistruzione. Mentre il suo corpo è immobile in un letto d’ospedale, la sua coscienza vaga in uno spazio onirico dove memoria, desiderio e colpa si mescolano senza confini. In questo limbo, egli rivive episodi della propria vita e attraversa una serie di incontri surreali con figure iconiche della cultura, della musica, dell’arte e della spiritualità — tra cui Fabrizio De André, Charles Bukowski, John Lennon, Marilyn Monroe, Van Gogh e persino Gesù Cristo — che diventano specchi deformanti delle sue paure, delle sue contraddizioni e del suo bisogno di redenzione.
Parallelamente, nel mondo reale, l’ex moglie e un’infermiera leggono ad alta voce i quaderni che l’uomo ha scritto nel corso degli anni: racconti, frammenti, confessioni, visioni. Queste storie — che il lettore ha già attraversato come parti del romanzo — diventano il filo che lo ancora alla vita e forse la chiave per il suo risveglio. Il libro costruisce così una struttura a doppio livello: da una parte l’ospedale, con i suoi silenzi, i suoi monitor e l’attesa; dall’altra il caos interiore del protagonista, espresso attraverso una serie di racconti che oscillano tra ironia feroce, lirismo e disperazione.
INCONTRI è anche una riflessione sulla creatività come forza distruttiva e salvifica insieme. Scrivere è per il protagonista l’unico modo di esistere davvero, ma anche ciò che lo consuma, lo isola, lo porta a perdere il lavoro, l’amore, la stabilità. L’alcol, il fallimento e la frustrazione diventano compagni di viaggio in un’esistenza che sente di non trovare posto nel mondo “normale”. Gli incontri con gli artisti e i miti del passato non sono celebrazioni, ma processi: ogni figura lo mette di fronte a ciò che ha perso, a ciò che non è mai riuscito a essere, e al prezzo che si paga per cercare di restare autentici in una società che premia l’apparenza e la normalizzazione.
Nel rapporto con l’ex moglie, con la figlia Elena e con l’infermiera Anna, emerge invece il cuore emotivo del romanzo: l’amore che resiste nonostante le macerie, il desiderio di essere visti davvero, la possibilità — fragile ma reale — di una rinascita.
INCONTRI è un romanzo ibrido, che unisce narrativa, poesia, racconto breve e flusso di coscienza in una voce personale e riconoscibile. È un libro che parla di dipendenza, di crisi creativa, di mascolinità ferita, ma anche di tenerezza, ironia e umanità.
Un viaggio dentro il caos di una mente che si sta spegnendo — o forse sta finalmente cercando di tornare alla luce.


Molti conoscono Claudio Carluccio come musicista poliedrico e indipendente, attivo da oltre due decenni attraverso svariati percorsi musicali, come Milkshake, Old Boy, Shadoworld, e in quest’ultimo periodo Lacudio, un punto di ripartenza musicale dopo diversi anni di assenza dalla scena, intraprendendo per la prima volta un percorso artistico cantato in italiano.
Ma Claudio Carluccio è anche uno scrittore che lavora ai margini della narrativa tradizionale, dove autobiografia, visione e critica sociale si intrecciano in una forma di scrittura cruda e lirica.
La sua voce nasce dall’attrito tra realtà e allucinazione, tra quotidiano e mito, e racconta uomini fragili, dipendenze, creatività come ferita e come salvezza.
Ha iniziato a scrivere come atto di sopravvivenza, trasformando esperienze personali, crisi esistenziali e ossessioni culturali in racconti e frammenti che rifiutano ogni addomesticamento. Nei suoi testi convivono ironia feroce, poesia e disincanto, con una forte attenzione al rapporto tra individuo e società contemporanea.
Attraverso una scrittura che richiama la tradizione della narrativa underground e della letteratura esistenziale, Carluccio esplora il fallimento, l’amore, la paternità e la perdita, interrogando costantemente il confine tra distruzione e rinascita.
Stampato in una prima edizione artigianale a tiratura limitata, INCONTRI è un libro sorprendente, piacevolmente surreale, che si lascia leggere tutto d’un fiato e che merita di essere stampato da una casa editrice importante che possa garantirgli la giusta distribuzione.





domenica 25 gennaio 2026

Oltre 600mila interazioni su Spotify per “Io non sento niente”, ultimo singolo di Chandie

Pubblicato il 9 ottobre scorso, “Io non sento niente”, ultimo singolo di Chandie, al secolo Alessandro Capezio, ha superato le 600mila interazione su Spotify, a cui si aggiungono altre 140mila su YouTube. Numeri decisamente importanti per il giovane artista vastese (affiancato per questo brano come autore e per il mix e mastering da @meneandreii), che sta crescendo brano dopo brano, a partire dal primo singolo “Tossica”, a cui sono seguiti “Scopri i miei peccati” e “Passivo aggressiva”, quest’ultima prodotta da Elia Wave.





Chandie - Io non sento niente (testo)

Io non sento niente
(Alessandro Capezio)

Anche nel paradiso fa notte
Sento i miei pezzi di corpo che parlano, ma
Non si sentono tra loro
E non si sentono tra loro
E da bambino amavo, amavo il dolore
E coloravo col pennarello blu le ferite
Soltanto per sentire qualcosa, qualcosa, qualcosa
Dipendenza affettiva
Quando mi apri le gambe scendono gocce di odio
Sognami bello o sognami come io sogno di essere
Sogno di essere, eh, eh, eh, eh
Anche se il cielo mi cade addosso io
Non sеnto niente, nientе, eh
E resto solo con me, con me, con me, con me, con me

Io non sento niente
Io non sento niente
E io non sento niente
Ah, ah
Io non sento niente
Ah, ah

E dallo specchio esce la mia anima
È un mostro rosso sangue, è un mostro rosso sangue
E scopri i miei peccati, e non mi giudicare
E non mi giudicare, e non mi giudicare
Corri, corri, corri, ma cosa stai cercando?
Ma cosa stai aspettando?
Oh, ma cosa stai cercando?
Se mi capivi, come quando ero vuoto e stavo in giro
Come quando mi parlavi e non rispondevo
Come quando io e te eravamo soli, eravamo soli
Tu mi capivi come quando parlavo, non ero io
Come quando chiedevo dov'era Dio
Dov'ero io, io

Io non sento niente
Io non sento niente
E io non sento niente
Ah
Io non sento niente
Ah

sabato 24 gennaio 2026

Fuori “Homo”, il primo album di Karakaz

Anticipato la settimana scorsa dal singolo “Forte”, da ieri è disponibile su tutte le piattaforme digitali per Island Records/Universal Music ItaliaHOMO”, il primo album di KARAKAZ.
Un progetto deliberatamente scomodo e refrattario a qualsiasi etichetta, che arriva dopo una serie di pubblicazioni che hanno progressivamente definito un nuovo orizzonte artistico e che rappresenta oggi un punto di sintesi tra le diverse traiettorie sonore e concettuali dell’artista.
L’album è il risultato di una lunga gestazione e concentra in modo coerente tensioni, linguaggi e immaginari già emersi nei lavori più recenti. I tratti distintivi del linguaggio di Karakaz restano intatti: suoni metallici, stratificazioni abrasive, improvvise deflagrazioni e un lavoro ritmico che alterna ciclicità ossessive e andamenti marziali. I testi rinunciano a ogni forma di mediazione: sono fisici, diretti, spesso claustrofobici, e affrontano senza filtri il conflitto permanente tra identità individuale e un contesto sociale percepito come ostile e ipocrita.
Tredici i brani pubblicati per oltre 40 minuti di musica. Da segnalare, oltre al singolo “Forte”, e “Attrici Attori Feroci Motori”, che ha visto la partecipazione nel videoclip di Asia Argento, i brani “2013”, “Fiori a testa in giù”, “Nella città” e “Metalli pesanti”.
Con “Homo”, l’artista vastese porta a compimento un percorso costruito negli ultimi anni attraverso singoli e progetti come “ATTRICI ATTORI FEROCI MOTORI”, “BAMBI”, “IO” (2024), “ESSENZA NUCLEO”, “TEATRO DELL’ASSURDO” e “AMERICANIMA” (2023), preceduti dall’EP “CARNE” (2022) e dai singoli “AMORE CARNALE” (2022) e “USELESS” (2021). L’artista, inoltre, ha collaborato con nomi di rilievo del panorama urban-pop attuale come Rkomi in “HO PAURA DI TE”, contenuto nell’album “TAXI DRIVER”, e con Night Skinny e Rkomi in “FUCK TOMORROW 2” (2024).


Clicca qui per vedere il videoclip di "FORTE"





 

domenica 18 gennaio 2026

“Posto di blocco”, fuori l’ultimo singolo di Massimo Di Berardino

Pubblicato sulle principali piattaforme digitali “Posto di blocco”, il nuovo singolo interamente strumentale di Massimo Di Berardino, eclettico chitarrista sansalvese.
Il brano, che si inserisce nel nuovo progetto solista nato nel 2024, nato con “Amarena” e proseguito con “Provincia di San Salvo”, ispirata alla pagina web sansalvo_capoluogo e “Socrates”, dedicata al grande giocatore brasiliano, è una variazione sul tema di “Night Drive”, il suo ultimo brano pubblicato nell’agosto 2025.
All'interno ci sono i suoni che amo di più: quelli del surf e l'organo Hammond – ha spiegato Di Berardino – Il tutto condito da un'atmosfera da film poliziesco”.
Al brano, registrato presso Satellite Rec, hanno collaborato Mario Serrecchia alla batteria, Michelangelo Mucilli all’organo Hammond e Fabio Tumini al basso.
Artwork Rossella Caserio.






sabato 17 gennaio 2026

A San Salvo una masterclass di prestigio con il grande Chris Coleman

Direttamente da Los Angeles, arriva a San Salvo una leggenda della batteria.
Noto a livello internazionale per la sua energia, tecnica eccezionale, versatilità e collaborazioni incredibili, il polistrumentista statunitense Chris Coleman, docente e protagonista per quanto riguarda i più importanti festival mondiali, sarà a San Salvo sabato 7 febbraio dalle ore 17:30 presso la EXP Music School, per un’esclusiva masterclass privata per l’Abruzzo e Molise di due ore e mezza, con soli 20 posti disponibili.
Chris Coleman nasce nel 1979 e suona la batteria da quando ha due anni. Fin da subito ha l’opportunità di suonare in un ensamble (gospel) e di studiare, aggiudicandosi numerosi premi nei concorsi ai quali partecipa nel periodo delle scuole elementari e medie. Ancora adolescente, suona in giro per gli USA con importanti gruppi gospel (Marvin Winans, Edwin Hawkins e Vanessa Bell Armstrong).
A 20 anni si diploma alla Drummer’s Collective di New York, mentre due anni dopo si aggiudica il primo premio al National Drum Competition, prevalendo su oltre 30.000 batteristi. Da lì inizia un’importante carriera che lo porta a registrare e suonare con importanti artisti come Rachelle Ferrell, Chaka Kahn, Prince, Stevie Wonder, Cristina Aguilera, Beck, Sheila E ed altri.
Sono molto emozionato ed è un vero onore per me riuscire ad organizzare incontri di questo spessore artistico per il nostro territorio e nuove generazioni”, ha sottolineato l’organizzatore dell’evento Fabrizio Gammieri.
Chris Coleman è solo l’ultimo degli artisti che la EXP Music School è riuscito a coinvolgere in questi ultimi anni: prima di lui ricordiamo tra gli altri Omar Hakim, Christian Meyer, Peter Eskine, Andrea Fontana, Anita Nilles e Claus Hessler. Questi ultimi due nel grande evento di pochi giorni fa al Teatro Rossetti di Vasto.
La prenotazione è aperta a tutti!