Dal 26 marzo è in rete “Blue Skies”, il primo singolo del gruppo jazz manouche Le Chat Rouge, che anticipa l’uscita del nuovo album “Nuits de Swings”.
“È un brano che racchiude molto dell’atmosfera del disco: swing, suoni acustici e quell’idea di musica che amiamo suonare insieme, ispirata a quella di Django Reinhardt ovviamente”. Con queste parole la band vastese, formata da Alain Bonelli alla chitarra, Giovanni Carosella alla chitarra, Lorenzo D’Annunzio al contrabasso e Eugenio Timpani al violino, hanno annunciato l’uscita del nuovo brano.
Le Chat Rouge nascono a Vasto nel 2019 con l’obbiettivo di far conoscere la loro musica ispirata a quella di Django Reinhardt, il genio chitarrista vissuto nella Parigi degli anni 30.
Il genere che propongono è un jazz coinvolgente grazie al vasto repertorio che racchiude gli standard jazz e gypsy jazz più conosciuti assieme ai successi italiani e internazionali reinterpretati nello stile di Django Reinhardt, oltre a brani propri, tra cui ricordiamo “In cerca di te” e “Coquette”, entrambi usciti nel 2025.
Dal 27 marzo è disponibile sulle principali piattaforme digitali “You (Dan Dan Dan)”, il nuovo singolo degli Hotel Saint George, storico progetto dance nato nel 2001 da Roby Santini insieme a Vanni G e prodotto in collaborazione con David Bacon.
Il brano pubblicato da Subside Records e distribuito da ADA Music / Warner Music Italia, segna il ritorno del progetto dopo un silenzio discografico che dura dal 2018, anno di uscita dell’ultimo singolo “Love U More”. Una pausa che non ha però fermato la creatività, oggi pronta a riaccendersi con un sound rinnovato ma fedele alle radici dance che hanno caratterizzato il progetto fin dagli esordi.
“You (Dan Dan Dan)” affonda infatti le sue origini nei primi anni Duemila. Come racconta lo stesso Roby Santini sui suoi profili social: “Era il 2003 quando ho canticchiato questa melodia sul mio inseparabile registratore vocale portatile, diventata poi una demo 'piano e voce'. Oggi, nel 2026, HOTEL SAINT GEORGE con "You (Dan Dan Dan)" torna dove tutto è iniziato... per farvi ballare e innamorare ancora”.
Il brano rappresenta quindi un ponte tra passato e presente: da un’intuizione nata in forma essenziale, prende vita oggi una produzione contemporanea, pensata per conquistare sia i fan storici sia una nuova generazione di ascoltatori.
Il nome Hotel Saint George venne deciso una sera a cena in hotel dai componenti del gruppo, unendo i loro cognomi: "Santini" (Saint) e Giorgilli (George).
Il loro primo singolo è stato “Welcome to My Life”, che uscì nell'aprile del 2002 e ottenne successo in estate, entrando a far parte di molte compilation. Il secondo singolo fu invece “Never Say Never” che esce ad ottobre dello stesso anno e diventa anch'esso una hit: risultò la più alta nuova entrata dance nella classifica di vendita.
Successivamente videro la luce: “Lost in You” (marzo 2003), “Looking for a Good Time” (ottobre 2003), la loro prima canzone in italiano “Figli delle tenebre” (maggio 2004) e “You Can Trust in Me” (registrato con la ex leader delle Lollipop, Roberta Ruiu, qui sotto lo pseudonimo di Tiffany).
Dopo i successi ottenuti con i singoli, il gruppo pubblicò l'album “This Is My Life”, contenente sette inediti.
Dopo anni di silenzio il gruppo tornò sulla m2o Compilation Volume 14 con il singolo “Feel the Sun”, che si distaccò dallo stile di tutte le altre produzioni (adeguandosi alle sonorità neo dance contemporanee del momento).
Successivamente al singolo, venne pubblicato in digitale nello store di m2o una seconda versione dell'album intitolato “Welcome To The Saint George's Hotel”, contenente “Feel The Sun” e “The Imperial Suite Megamix”, un megamix con i loro pezzi.
Con “You (Dan Dan Dan)”, gli Hotel Saint George tornano quindi a far vibrare le piste da ballo con la loro inconfondibile energia, riaffermando il proprio posto nel panorama dance e dimostrando come la musica possa attraversare il tempo senza perdere la sua capacità di emozionare.
Il 1° agosto 2026 prenderà ufficialmente il via la nuova edizione di Indie Italia Love Festival con il primo grande appuntamento di respiro internazionale: sul palco del Love Village arriveranno i Mind Enterprises.
Oggi tra i progetti più lanciati a livello globale, il loro sound ha superato i confini nazionali conquistando i palchi di tutta Europa e del Nord America. Il loro singolo "Idol" è stato campionato nella hit mondiale “Never Going Home” di Kungs (oltre 500 milioni di stream), portando il progetto a raggiungere in poche settimane milioni di visualizzazioni e centinaia di migliaia di follower online.
Il 2026 li vede protagonisti di un tour mondiale con date tra Europa, Regno Unito e Stati Uniti, molte delle quali già sold out in città come Londra, Amsterdam e Barcellona. In questo scenario, la presenza a Vasto rappresenta un segnale forte: il territorio è pronto ad accogliere artisti internazionali e a posizionarsi tra le mete estive di riferimento per la musica live.
La data del 1° agosto rappresenta il primo tassello della programmazione 2026 di IILOVE FESTIVAL, che anche quest’anno si amplia con il progetto Love Village: un’area eventi attiva nel pieno della stagione estiva vastese. Uno spazio vivo di musica, intrattenimento e aggregazione, confermandosi come la realtà pensata per accompagnare e valorizzare il grande flusso turistico della Costa dei Trabocchi.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche le parole delle istituzioni locali.
Il sindaco Francesco Menna dichiara: «Eventi come questo rappresentano un’occasione reale per la crescita e la valorizzazione del nostro territorio. Portare a Vasto artisti di livello internazionale significa rafforzare l’attrattività della città e offrire un’esperienza culturale e turistica sempre più qualificata.»
L’Assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta aggiunge: «Il progetto Love Village e l’IILOVE Festival rappresentano una visione moderna dell’intrattenimento estivo: una programmazione continuativa, capace di coinvolgere pubblici diversi e di posizionare Vasto tra le destinazioni di riferimento della Costa dei Trabocchi.»
Il progetto nasce sotto la direzione artistica di Piero Garone, con l’obiettivo di sviluppare un format capace di coniugare musica di qualità, intrattenimento e valorizzazione del territorio.
Ulteriori dettagli sul festival e sul calendario completo degli eventi, che seguiranno questa prima data, verranno annunciati nel corso della conferenza stampa ufficiale prevista per il mese di maggio.
Da ieri è nelle sale la pellicola “Cena di classe”, la nuova commedia corale diretta da Francesco Mandelli, ispirata all’omonima canzone dei Pinguini Tattici Nucleari.
La colonna sonora del film, in uscita oggi, è firmata da Riccardo Zanotti e Marco Paganelli, ed è formata da tutti brani strumentali ad eccezione di “We Failed”, cantato dalla vastese Lysa, un brano nostalgico che procede per immagini e tratta un tema esistenziale malinconico ed effimero: le illusioni che tutti si fanno tra i banchi di scuola.
“Sono super onorata di far parte di questo progetto”, ha sottolineato Lysa, uno dei volti nuovi della scena musicale italiana con all’attivo la partecipazione a X Factor 2021, Sanremo Giovani 2024, la pubblicazione di diversi singoli ed alcune collaborazioni interessanti.
Il film ha come protagonisti Beatrice Arnera, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Roberto Lipari, Francesco Mandelli, Nicola Nocella, Andrea Pisani, Francesco Russo, Giulia Vecchio e Annandrea Vitrano. È una commedia corale, irriverente e agrodolce che segue un gruppo di ex compagni di liceo riuniti diciassette anni dopo il diploma per il funerale di un amico. Quella che inizia come una cena nostalgica si trasforma in una notte caotica fatta di eccessi, segreti e confessioni, costringendo tutti a confrontarsi con il passato e con le persone che sono diventati. Tra momenti grotteschi e più intimi, il film racconta senza filtri la generazione dei millennials, divisa tra le grandi aspettative della giovinezza e un presente fragile e precario, riflettendo su amicizia, rimpianti e sulla difficoltà di affrontare davvero l’età adulta.
Lunedì Santo, 30 marzo 2026, alle ore 21:00 la chiesa di San Paolo Apostolo di Vasto ospiterà un evento musicale in prima esecuzione assoluta: “Nazarenus” per soli, coro e orchestra di Raffaele Bellafronte. Quest’opera è una testimonianza di come la musica sacra attraversa i secoli e crea un sottile, ma tenace legame con il soprannaturale. La partitura è divisa in quattro tempi: I. In monte oliveti (la passione di Cristo nell'Orto degli Ulivi); II. Rex iudaeorum (la crocifissione e morte di Cristo); III. Mulier quid ploras (l'apparizione di Cristo a Maria Maddalena); IV. Dominus meus (l'apparizione di Cristo a Tommaso e agli altri Apostoli. Il testo in latino attinge con un approccio libero dalla redazione dei quattro Vangeli. L’evento gode del patrocinio dell’assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Vasto.
Il concerto nasce dalla collaborazione di 54 musicisti dell’orchestra sinfonica del Molise e del conservatorio “L.Perosi” di Campobasso con 120 coristi del coro lirico A.Co.M. di Campobasso, del coro polifonico Histonium B. Lupacchino dal Vasto, del coro polifonico Stella Maris di Vasto, del coro Beato Nunzio di Pescara e del coro Polyphonia di Spoltore. A dirigere orchestra e coro ci sarà il maestro Lorenzo Castriota Skanderberg; le parti soliste saranno interpretate dal soprano Federica D’Antonino e al tenore Lorenzo Papasodero.
«Un momento di grande valore culturale e spirituale per la nostra comunità. La prima esecuzione assoluta di un’opera così significativa conferma - dichiara il sindaco Francesco Menna - il ruolo della nostra città come luogo capace di accogliere e promuovere iniziative di alto profilo artistico».
«Ringraziamo – aggiunge l’assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta - tutti i musicisti, i coristi e gli organizzatori, nelle diverse realtà associative aderenti, per aver reso possibile questa straordinaria occasione di condivisione e di elevazione attraverso la musica».
Appuntamento il 25 marzo alle 17,30 al Teatro Rossetti di Vasto.
Il giorno di Dante sarà dedicato anche a San Francesco nell’anno dell’ottavo centenario della sua morte, avvenuta il 3 ottobre 1226. Il professor Oliva, direttore del «Centro europeo di studi Rossettiani», ha dichiarato per l’occasione: «Molti libri, com’è noto, si sono prodotti per l’occasione, alcuni dei quali, purtroppo, costruiti con abilità giornalistica per un pubblico “televisivo”. Si vuol dire che le fonti storiche e filologiche lasciano spesso spazio alla fretta di celebrare le ricorrenze per essere presenti sul mercato per una gara assurda tra chi vende il maggior numero di copie. Il rischio di questi fenomeni commerciali è di inficiare la correttezza dell’informazione confondendo in più di un caso la storia con la leggenda, cioè la temporalità storica con l’atemporalità agiografica».
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha ricordato il fascino sempre attuale della Divina Commedia, che costituisce la «coscienza della sorte umana»; la cultura – ha ribadito- è l’unico messaggio concreto da trasmettere ad una società in enorme difficoltà nel riconoscimento dei sentimenti profondi».
Quella di quest’anno dunque è un’occasione speciale per ricordare, invece, con gli occhi di Dante, la vita e il messaggio di San Francesco, la sua capacità di aver cambiato il corso della storia con la sua dedizione alla povertà, alla carità e alla pace, temi decisamente declamati ma poco frequentati in questi anni dominati dall’arroganza, dall’avidità e dall’ignoranza. Ricordare Dante, aggiunge l’assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta «significa restituire un ritratto di San Francesco basato sul suo amore per la povertà, per l’umiltà, valori oggi sempre più trascurati». Il canto XI del Paradiso, dedicato a San Francesco, è un canto di commossa e candida poesia, in cui Dante esprime il suo misticismo profetico e la sua riconoscenza verso chi predicò il Vangelo e l’amore.
Sul palcoscenico del Teatro Rossetti si esibirà il gruppo Ensemble Stella Nova, che eseguirà musiche medievali del repertorio delle Laudi, mentre Domenico Galasso leggerà il Cantico delle Creature e ampi brani del canto XI del Paradiso.
Il commento critico della rappresentazione è affidato alla competenza professionale del prof. Gianni Oliva, che tratterà il tema della storia e della povertà in Francesco d’Assisi, alter Christus.
Dal 20 marzo è disponibile sulle principali piattaforme digitali Variations for the Healing of Arinushka per pianoforte del maestro estone Arvo Pärt.
“4 minutes of pure peace and spiritual cleansing”, ovvero “quattro minuti di pura pace e purificazione spirituale”, con queste parole il maestro abruzzese Giusto Di Lallo, da qualche anno trapiantato a Londra, ha presentato la sua prima nuova uscita del 2026.
Variations for the Healing of Arinushka per pianoforte solo sono state composte da Arvo Pärt nel 1977 per la figlia del compositore Ariina, che si stava riprendendo da un'operazione all'appendice. Il brano contiene sei brevi variazioni, di cui le prime tre in tonalità minore e le altre tre in maggiore. Si basano su un tema molto semplice di una scala di ottava ascendente e discendente.
Impeccabile l’esecuzione di Giusto Di Lallo, che regala un momento profondamente toccante.
Pubblicato il 12 marzo, giorno del compleanno di Pete Doherty”, “Kate Moss” è il nuovo singolo di Giordano Di Marco prodotto da Satellite Rec di Fabio Tumini.
A distanza di quasi un anno e mezzo da “Ascoltavamo gli Oasis”, il cantautore abruzzese torna con un nuovo brano che anticipa l’uscita dell’EP di prossima pubblicazione. Un lavoro che segna un ideale ritorno alle origini, quando Di Marco formava il proprio gusto musicale ascoltando band del calibro di Rancid, Green Day, The Offspring, Towers of London e Ska-P.
In questi ultimi anni, a partire dall’album “Spiral” (2021), passando per “Dago’s Office” (2022) e nel successivo “Nei Giorni Di Finzione” (2023), Di Marco ha attraversato diverse fasi ispirative, sempre guidato da un unico denominatore comune: la passione e la voglia di rock. La stessa “Kate Moss”, si muove su questa linea, grazie anche alla produzione impeccabile di Fabio Tumini, che riesce ad entrare nell’anima del brano e valorizzarne l’energia e l’attitudine.
Cantami all’orecchio “Grasping to control…” Volta poi lo sguardo Ignorami Nuoti nel profondo Ci chiudi dentro a un sogno Sparirò contaci Chi c’è dietro quello schermo? La ragazza con lo scettro La realtà non perdona Giù la corona Eh no! Non voglio vivere in un mondo che non conosce Kate Moss Eroi o maschere di cartapesta? Viviamo la narrazione dell’esistenza Sei bella che fai male Siamo nel tuo scrigno Morirò libero C’è un festival I Babyshambles su MTV Peace, Love, Empathy Se non muori non sei nessuno Eh no! Non voglio vivere in un mondo che non conosce Kate Moss
Domenica 15 marzo 2026, alle ore 18:00, presso il Teatro Rossetti di Vasto, è in programma un grande appuntamento di musica jazz con un trio d’eccezione formato da Logan Richardson (alto sax), Harish Raghavan (contrabbasso) e Jeff “Tain” Watts (batteria).
Nativo di Kansas City, Missouri, classe 1980, Logan Richardson è da anni uno degli alto sassofonisti più innovativi della scena jazz internazionale. Il suo linguaggio musicale caratterizzato da un approccio non convenzionale e da una forte coerenza espressiva lo ha portato a distinguersi sin dagli esordi nell’area più avanzata del post-bop contemporaneo, collaborando con tanti musicisti.