Domani sera, vigilia dell’Epifania, come da tradizione, diversi gruppi di cantori, muniti di fisarmoniche, chitarre, tamburelli e altri strumenti arrangiati, porteranno in giro per la città il beneaugurale canto della Pasquetta.
Lo scopo principale della serata è quello di portare un po’ di allegria tra la gente ma, anche di andare in giro per i negozi e chiedere i "doni", perché, come afferma il testo della canzone "Noi di qui non ce ne andremo se di doni non ne avremo". I negozi più ambiti sono le macellerie e gli alimentari ("Date a noi un gallinaccio, o salsicce, o sanguinaccio. O prosciutto e mortadelle, o buon cacio o scamorzelle"), ma anche qualche famiglia che tiene particolarmente a questa bella tradizione e accoglie i cantori con la tavola imbandita di prelibatezze.
Quest’anno, su iniziativa di don Luca Corazzari, tutti i gruppi, i musicisti e i cantori che portano avanti questa tradizione, sono invitati ad incontrarsi davanti la Concattedrale di San Giuseppe alle 19,30 circa, per cantare e condividere insieme questo momento di fede e narrazione del messaggio del Natale, che tanti spunti ha dato alla storia della nostra città, e come annunciazione della Pasqua.
“Ci sistemeremo attorno al braciere acceso, in un cerchio molto ampio in modo da permettere la partecipazione a più compagnie possibili”, ha spiegato Luigi Di Tullio coordinatore dell’iniziativa. “Hanno aderito i gruppi del “Cavaliere”, della “Parrocchia di Santa Maria Maggiore”, di “Vasto com’era”, del “Coro Histonium & Amici”, a cui si potranno aggiungere tutti quelli che vorranno sostenere l’iniziativa con il loro canto. Questo momento è dedicato a Raffaele Colangelo, al Capitano, al Cavaliere, a zio Domenico, e a tutti quelli che credono che lo stare insieme possa cambiare la vita”.
domenica 4 gennaio 2026
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Luca Dirisio torna con il nuovo singolo “È tutto fragile”
Dopo l’anteprima nazionale su Radio Italia, il 19 dicembre esce in distribuzione digitale “È tutto fragile” (prodotto da Piero Garone per Garone Records e distribuito da ADA, divisione di Warner Music Group) il nuovo singolo di Luca Dirisio, che segna una nuova maturità artistica e personale.
Il cantautore vastese si è imposto sulla scena musicale italiana nel 2004 con il singolo Calma e sangue freddo, brano vincitore del premio Artista rivelazione dell’anno al Festivalbar 2004. Il successo del singolo porta, nello stesso anno, alla pubblicazione dell’album di debutto dal quale vengono estratti anche Il mio amico vende il tè, Usami e Per sempre. Il disco ottiene ottimi riscontri e viene pubblicato anche in Spagna, consolidando la presenza dell’artista oltre i confini nazionali.
“È tutto fragile” è un viaggio emotivo che attraversa la notte: un dialogo intimo con il silenzio, una corsa interiore in cui il protagonista guida verso un luogo familiare che però non è più lo stesso. Ogni chilometro si trasforma in un ricordo – le lenzuola sottili, l’odore di casa, il profumo dell’altro – immagini quotidiane che diventano universali.
Nostalgia e desiderio si intrecciano in un testo essenziale ma potentissimo, mentre la produzione – moderna, minimale e pulsante – amplifica la sensazione di sospensione e la ricerca di un nuovo equilibrio.
«È una canzone nata da un momento di rottura – racconta Dirisio – ma soprattutto dal bisogno di ritrovarsi. Di non lasciare andare ciò che conta davvero. Tutto è fragile, sì, ma è in quella fragilità che capisci chi sei.»
Con “È tutto fragile”, Luca Dirisio firma una delle sue interpretazioni più intense e vibranti: una ballad contemporanea che parla a chi ha amato, a chi ha perso e a chi continua – nonostante tutto – a seguire la direzione del cuore.











