giovedì 27 gennaio 2022
mercoledì 26 gennaio 2022
Discografia Vastese n.144 - Wokem Bemo
Wokem Bemo – Bemolotov V.1, D, 2015
Classe 1995, di origini italo-argentine, Wokem Bemo, nome d’arte di Brando Monforte, si avvicina al mondo hip hop inizialmente tramite la break dance ed il writing.
Nel 2011 entra nel campo della produzione, iniziando i primi passi sulle melodie di beats dubstep e trap edm. Nel 2014, spinto da Enrico Brown, inizia a registrare le prime rime che daranno vita a “Non Penso Basti Il Tempo”. Membro del collettivo Thematic, nel 2015 pubblica il tape “Alcune Cose So Eterne”, preceduto dai singoli “Estoy Cansado” e “C’è Chi Vive Illudendosi”, inserito nella colonna sonora di “Frontiera”, corto di Alessandro Di Gregorio vincitore nel 2019 del prestigioso David di Donatello.
Sempre nel 2015, il 21 marzo, pubblica "Bemolotov V.1", un'instrumental tape di 8 pezzi.
martedì 25 gennaio 2022
Discografia Vastese n.143 - Simone D’Annunzio
Simone D’Annunzio – Near Death Experience #01, MC, 2014, Ozky E-Sound
“Simone D’Annunzio is an italian guy who likes making noise. That's all”. Con queste poche parole, semplici e concise, il musicista vastese si presenta al suo pubblico. Due i brani di harsh noise di lunga durata presenti nella musicassetta: “Removal From The World” e “Body Separation”.
L’album può essere scaricato gratuitamente al seguente link https://archive.org/details/oz083
lunedì 24 gennaio 2022
Discografia Vastese n.142 - Minimal Machine
Minimal Machine – Digital Underground, D, 2015
Minimal Machine è un progetto discografico nato dalle menti creative di Jakka (Raffaele Zaccagna) e Fabio Falcone, ovvero tastierista e voce de La Differenza.
La voglia di fare musica nuova e sperimentazione nuove sonorità elettroniche sono alla base di questo progetto nato durante il periodo invernale del 2014, passato prima per lo studio di Boosta dei Subsonica a Torino per poi approdare a Berlino.
L’album, pubblicato agli inizi dell’aprile 2015 sugli store digitali, contiene otto brani strumentali ben strutturati, per un totale di 47 minuti di ottima musica elettronica.
“Dopo averlo pensato, prodotto, realizzato e masterizzato – spiega Fabio Falcone – lo abbiamo fatto sentire con timore reverenziale ad alcuni esperti del settore e un’etichetta dance di Berlino ci ha proposto di pubblicarlo. Eccoci così arrivati ai giorni nostri. In questo disco c’è tutta la nostra voglia di sperimentare, di superarci, di metterci in discussione, di navigare acque sconosciute, superare confini, abbattere pregiudizi, c’è l’elettronica (minimalista), c’è la tecnologia, c’è il digitale, c’è il suono dei club delle capitali straniere che ci piace frequentare quando usciamo dall’Italia, c’è l’esperienza, la dedizione e soprattutto c’è l’amicizia mia e di Jakka che va avanti da più di 20 anni. Un progetto parallelo? Se vi piace definitelo pure così, per noi è puro divertimento”.
Dal 28 gennaio in uscita “Ho paura di te”, nuovo singolo di Karakaz con Rkomi
Questa mattina il lancio della notizia bomba, che vede Karakaz, progetto fondato dal poliedrico artista vastese Michele Corvino e affiancato da Luigi Pianezzola (synth e basso), Massimo De Liberi (Chitarre) e Sebastiano Cavagna (Batteria), duettare nientemeno che con Rkomi, ovvero il re delle classifiche degli album più venduti del 2021, con il suo “Taxi Driver”.
Con la presenza a Sanremo 2022, in programma la settimana prossima, oltre al brano sanremese, l’album di Rkomi sarà arricchito da altre 7 tracce inedite. “Non è un repack ma un’estensione di Taxi Driver di cui porta lo stesso nome”, ha spiegato il rapper e cantautore milanese, “Una continuazione interessante, soprattutto grazie ai duetti, in cui ho messo il cuore. Neppure un nuovo album perché mi sembrava prematuro, ma una sorta di ponte per accompagnare il mio pubblico verso altre direzioni che ancora non conosco io stesso. Quello che so è che non voglio stufarmi di sperimentare”.
Nella versione originale dell’album, pubblicato lo scorso aprile, hanno partecipato Tommaso Paradiso, Gazelle, Irama, Sfera Ebbasta, Dardust, Ernia, Gaia Chiello, Tommy Dali, Ariete, Shablo e Roshelle. In questa nuova versione ci saranno, oltre alla reinterpretazione di “Fegato Fegato Spappolato” di Vasco Rossi, scelta per la serata delle cover a Sanremo, altre collaborazioni importanti come quelle di Dargen D’Amico (“Maleducata”), Elodie “La coda del diavolo” e appunto Karakaz con il brano “Ho paura di te”.
Una bella vetrina per il cantante vastese, che ha ben impressionato all’ultima edizione di X Factor, riscuotendo ottimi consensi di critica, e che vedremo presto dal vivo ad aprile a Milano (7), Roma (9) e Londra (13).
domenica 23 gennaio 2022
Discografia Vastese n.141 - Senso
Senso – Senso, CD, 1999
Il CD, pubblicato nel 1999, contiene il materiale presente nei due precedenti demo. Brani come “L’Uomo Volante”, “Vespe e ragni” e “Forse morirò” sono ancora molto validi e attuali. Recentemente hanno trovato nuova vita in un nuovo album digitale con pubblicazione antologica di tutti i brani prodotti dai Senso.
Formazione:
Carmine Giangiacomo, chitarra
Paolo D’Adamo, basso
Daniele Salvatorelli, batteria
sabato 22 gennaio 2022
Pianista Indie - Patagonia (testo)
(Pianista Indie)
In un treno che viaggia verso casa
o in una macchina che corre in autostrada
in un furgone con i tuoi vecchi amici
o in riva al mare in sella ad una bici
In un cesso con una sconosciuta
o dentro un letto con la donna che ami
e poi sul palco col pubblico che applaude
oppure a casa dove nessuno osserva
E tu che cosa prendi per stare meglio
i fiori di Bach prima di andare a letto
Vorrei un'isola
Indonesia.
Alza lo sguardo da quel cazzo di telefono
la vita è facile ma quaggiù non ce la spiegano
vorrei un'amaca
Patagonia
Siamo meglio di noi saremo quello che vuoi
Siamo meglio di noi saremo quello che vuoi
Moriremo di clima non di immigrazione
moriremo di noia per troppa connessione
tutta questa fretta un giorno ci ucciderà
moriremo di gioia ma poi la gioia se ne va
Ogni muro è una porta in trasparenza
tra tutti gli esami ricorda quello di coscienza
e non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori
i sogni lasciati ad ammuffire in un cassetto emanano cattivi odori
E tu che cosa prendi per stare meglio
i fiori di Bach prima di andare a letto
Vorrei un'amaca
Patagonia.
Alza lo sguardo da quel cazzo di telefono
La vita è facile ma quaggiù non ce la spiegano
Vorrei un'isola
Amazzonia
Siamo meglio di noi saremo quello che vuoi
Siamo meglio di noi saremo quello che vuoi
E tu che cosa prendi per stare meglio
i fiori di Bach prima di andare a letto
vorrei un'amaca
Patagonia.
Online il video di “Patagonia”, il nuovo singolo di Pianista Indie pubblicato per la Mescal/Fenix Music.
Con l’uscita del video, si compone un altro tassello del film (ancora inedito) “Life”, con il terzo estratto in ordine temporale, ma che in realtà rappresenta il Capitolo 2 della Trilogia iniziata con “Kubrick” (Capitolo 3) e continuata con “Ciao” (Capitolo 1).
“Life” è un progetto ampio, concettuale e visionario firmato dalla regia di Pierluigi Patella e con colonna sonora originale di Pianista Indie, girato in uno scenario esclusivo – quasi un mondo parallelo – il “Piccolo Tibet” di Campo Imperatore, ai piedi del Gran Sasso d’Italia.
Diretto da: Pierluigi Patella
Direttore della fotografia: Giacinto Sirbo
Sceneggiatura: Pianista Indie, Pierluigi Patella
Cast: Pianista Indie, Gaia Genovesi, Raffaele Zaccagna, Massimo Giuliani
Produttore esecutivo: Igor La Fontana
Montaggio: Pierluigi Patella
Make-up: Sara Brevetti
Prodotto da Fenix Entertainment