lunedì 28 settembre 2026

Umberto Palazzo e il Santo Niente infiammano piazza Lucio Valerio Pudente

Era un concerto molto atteso e Umberto Palazzo e il Santo Niente non hanno deluso le aspettative, regalando al pubblico una serata di grande musica e riportando tanti vastesi indietro nel tempo, sulle note di uno degli album più rappresentativi della scena indie rock italiana degli anni Novanta.
Dopo l’apertura affidata a “Occhiali scuri al mattino”, il rocker vastese ha snocciolato, una dopo l’altra, le canzoni più amate dell’iconico album “La vita è facile”, ripercorrendone i brani che hanno segnato un’epoca: da “Cuore di Puttana” alla title track, da “Il Pappone” a “L’aborigeno”, passando per “Finalmente sterile” e “Andarsene via”, oltre ad altri brani degli album successivi come “Luna Viola” e "Wir Sind Partisanen".
Un viaggio musicale intenso e coinvolgente, capace di riaccendere ricordi e suggestioni in un pubblico che ha accompagnato la band con entusiasmo per tutta la durata del concerto. Palazzo, voce e anima del Santo Niente, è apparso in grande forma, trascinando la platea con la sua energia e con un sound rimasto fedele allo spirito originale della band.
Dopo circa un’ora e venti minuti di concerto, il pubblico ha chiesto a gran voce il ritorno sul palco. E così sono arrivati i bis, con “Elvira” e “È Aria”, che hanno chiuso una serata all’insegna del rock e della memoria, tra nostalgia e nuova energia.
Sul palco, Umberto Palazzo e il Santo Niente hanno confermato tutta la forza di un repertorio capace di attraversare il tempo e parlare ancora oggi a più generazioni.
Ad aprire la serata è stata la cantautrice rock pescarese Miriam Ricordi, che ha preparato il terreno al concerto con la sua proposta musicale, contribuendo a dare il via a una serata all’insegna del rock d’autore.








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