Per il quarto anno consecutivo la scuola di canto creativo del maestro Auro Zelli, attiva all’interno dell’Associazione Culturale GunG Ets Aps, porta i propri allievi sui palchi e sugli schermi della Rai. E anche quest’anno Vasto torna ad affacciarsi al grande palcoscenico nazionale.
Un percorso costruito stagione dopo stagione. Nel 2023 Emma Buscaglia raggiunge la super finale della seconda edizione di «The Voice Kids» su Rai 1, nella squadra di Arisa. Nel 2024 Alessandra Colacarlo arriva alla semifinale della terza edizione dello stesso programma, scelta da Clementino. Nel 2025 Benedetta Caluori entra nel coro femminile di «La Notte dei Serpenti», il grande concertone andato in onda in prima serata su Rai 2.
Quest’anno il traguardo raddoppia. Saranno due allieve della scuola del maestro Zelli a far parte integrante del coro di «La Notte dei Serpenti»: la vastese Benedetta Caluori, che torna sul palco dopo l’esperienza dello scorso anno, affiancata da Martina Saraceni, originaria di Casalbordino e formatasi anch’essa alla scuola di Vasto. Una doppia presenza che porta ancora una volta il territorio sotto i riflettori della prima serata nazionale.
La quarta edizione di «La Notte dei Serpenti» si terrà il 25 luglio 2026 allo Stadio del Mare di Pescara e andrà in onda in prima serata su Rai 2 il 5 settembre 2026, con la conduzione di Elettra Lamborghini.
Per Martina Saraceni si avvicina intanto anche il debutto da solista: è in arrivo, con il nome d’arte Mira, il suo primo singolo inedito, prodotto da GunG Music Entertainment. Seguiranno a breve tutte le informazioni.
«Vedere i miei allievi crescere e arrivare su palchi di questo livello è la conferma più autentica del lavoro che portiamo avanti ogni giorno», dichiara con orgoglio il maestro Auro Zelli. «Ma il traguardo, per me, non è mai il palco. Chi viene a studiare canto mi affida la propria voce, e nella voce qualcosa di più intimo, che riguarda il modo stesso in cui una persona sta al mondo. A ciascuno provo a dedicare la stessa attenzione e lo stesso amore, perché qui non si forma soltanto un cantante: si accompagna qualcuno a diventare pienamente se stesso. Non insegniamo a inseguire la visibilità, ma a costruire un ascolto profondo».
Un risultato che premia, ancora una volta, la serietà di un approccio formativo fondato su studio, ricerca e autenticità, e che conferma l’Associazione GunG Ets Aps tra i presìdi culturali più vivi del territorio abruzzese.
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