Prodotto da Lando, dal 20 marzo è in distribuzione su CD fisico e nelle principali piattaforme digitali “Catalanomania”, il primo EP del rapper vastese Mario Catalano.
Attivo nella scena freestyle locale e nazionale, Mario Catalano nel corso di questi ultimi anni ha prodotto di versi brani, tra cui ricordiamo “I Am Abruzzese” (2019) e “Histonium”, insieme a Mefy 0873 (2020).
Con l’apertura, “Cata-Segnale”, Catalano lancia una provocazione sulla scena hip hop vastese: «Buongiorno qui da TeleVasto. Questa mattina a Vasto è morto l’Hip Hop. Nonostante il producer Ketra abbia fatto bit con molti volti noti della scena hip hop, come Fedez, Emis Killa e tanti altri, non si occupa dei giovani di Vasto per salvarli dalle strade. Andrea Iannone non corre più, Roberto Inglese non gioca più e la Pro Vasto lotta per la salvezza. Chi salverà la scena hip hop di Vasto?».
Tra i brani presenti nell’EP alcuni editi ed altri inediti. Tra questi ricordiamo “Ti ho conosciuta su Tinder”, “Amo Manuela”, “Er Caciotta”, “Pedro Forever” (feat. Zombie), “Perdono Mamma”, del 2021 e uscita il 14 aprile come nuovo singolo, e “Peroni Estate” (Horror prod).
Ma è alla fine del disco Catalano si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Quando venivo a Vasto bullizzato, criticato… “Ess’ è rruvate lu rappettaro!”. Tante cose nella vita mi hanno portato a essere solo… perché ero diverso. E quando ho iniziato a reppare, non me lo posso mai scordare, stavo sempre al Bar Mirò, sì, proprio quello di “Manuela”, e mi prendevano in giro». Poi l’incontro con Luca Dirisio che gli ha lasciato una frase che non dimenticherà mai: «C’è chi è artista d’oro, chi artista di merda, ma va sempre rispettato perché è un artista. Qualsiasi tipo di arte che fai, ci metti cuore, ci metti passione. Ogni artista prima o poi raggiunge il suo paradiso». Da quel momento Catalano non ha mollato a fare freestyle. «L’ho sempre fatto per uscire dalla depressione; certe volte o esagerato, perché il personaggio Catalano andava a superare l’uomo, e l’uomo non deve superare il personaggio. A tutti quanti vi chiedo scusa. Io non devo andare a Sanremo, non devo andare a lu Festivalbar, io devo solo regalare sorrisi e, spero, che questo EP ve li ha regalati».



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