domenica 4 gennaio 2026

Nella vigilia dell’Epifania torna il rito della Pasquetta per le vie della città

Domani sera, vigilia dell’Epifania, come da tradizione, diversi gruppi di cantori, muniti di fisarmoniche, chitarre, tamburelli e altri strumenti arrangiati, porteranno in giro per la città il beneaugurale canto della Pasquetta.
Lo scopo principale della serata è quello di portare un po’ di allegria tra la gente ma, anche di andare in giro per i negozi e chiedere i "doni", perché, come afferma il testo della canzone "Noi di qui non ce ne andremo se di doni non ne avremo". I negozi più ambiti sono le macellerie e gli alimentari ("Date a noi un gallinaccio, o salsicce, o sanguinaccio. O prosciutto e mortadelle, o buon cacio o scamorzelle"), ma anche qualche famiglia che tiene particolarmente a questa bella tradizione e accoglie i cantori con la tavola imbandita di prelibatezze.
Quest’anno, su iniziativa di don Luca Corazzari, tutti i gruppi, i musicisti e i cantori che portano avanti questa tradizione, sono invitati ad incontrarsi davanti la Concattedrale di San Giuseppe alle 19,30 circa, per cantare e condividere insieme questo momento di fede e narrazione del messaggio del Natale, che tanti spunti ha dato alla storia della nostra città, e come annunciazione della Pasqua.
“Ci sistemeremo attorno al braciere acceso, in un cerchio molto ampio in modo da permettere la partecipazione a più compagnie possibili”, ha spiegato Luigi Di Tullio coordinatore dell’iniziativa. “Hanno aderito i gruppi del “Cavaliere”, della “Parrocchia di Santa Maria Maggiore”, di “Vasto com’era”, del “Coro Histonium & Amici”, a cui si potranno aggiungere tutti quelli che vorranno sostenere l’iniziativa con il loro canto. Questo momento è dedicato a Raffaele Colangelo, al Capitano, al Cavaliere, a zio Domenico, e a tutti quelli che credono che lo stare insieme possa cambiare la vita”.


 

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