A poco più di un mese dalla pubblicazione di “Squid Game”, Pianista Indie, torna con un nuovo brano pubblicato per la Mescal/Fenix Music.
A breve, il singolo verrà accompagnato dal videoclip, che sarà il terzo estratto in ordine temporale dal Film (ancora inedito) “Life”, ma che in realtà rappresenta il Capitolo 2 della Trilogia iniziata con “Kubrick” (Capitolo 3) e continuata con “Ciao” (Capitolo 1). “Life” è un progetto ampio, concettuale e visionario firmato dalla regia di Pierluigi Patella e con colonna sonora originale di Pianista Indie, girato in uno scenario esclusivo – quasi un mondo parallelo – il “Piccolo Tibet” di Campo Imperatore, ai piedi del Gran Sasso d’Italia.
“Patagonia è nata al buio, al pianoforte, in dieci minuti, qualche dicembre fa, quasi prepotentemente”, spiega Pianista Indie sui social, “Chi scrive musica sa che c’è un momento preciso in cui la canzone decide di nascere e tu non puoi fare altro che assecondarla, non puoi fermarla. Se la fermi è un sacrilegio e lei non ti concederà una seconda occasione. Dopo qualche anno di attività e qualche palco calcato posso dire che, guardandomi indietro, le canzoni di cui vado più fiero sono proprio quelle nate di getto, non troppo ragionate o strutturate, quelle figlie del flusso creativo o se volete ... dell’ispirazione. La musica dovrebbe essere selvaggia, come selvaggia è la vita. Come selvaggio è l’amore”.
A breve, il singolo verrà accompagnato dal videoclip, che sarà il terzo estratto in ordine temporale dal Film (ancora inedito) “Life”, ma che in realtà rappresenta il Capitolo 2 della Trilogia iniziata con “Kubrick” (Capitolo 3) e continuata con “Ciao” (Capitolo 1). “Life” è un progetto ampio, concettuale e visionario firmato dalla regia di Pierluigi Patella e con colonna sonora originale di Pianista Indie, girato in uno scenario esclusivo – quasi un mondo parallelo – il “Piccolo Tibet” di Campo Imperatore, ai piedi del Gran Sasso d’Italia.
“Patagonia è nata al buio, al pianoforte, in dieci minuti, qualche dicembre fa, quasi prepotentemente”, spiega Pianista Indie sui social, “Chi scrive musica sa che c’è un momento preciso in cui la canzone decide di nascere e tu non puoi fare altro che assecondarla, non puoi fermarla. Se la fermi è un sacrilegio e lei non ti concederà una seconda occasione. Dopo qualche anno di attività e qualche palco calcato posso dire che, guardandomi indietro, le canzoni di cui vado più fiero sono proprio quelle nate di getto, non troppo ragionate o strutturate, quelle figlie del flusso creativo o se volete ... dell’ispirazione. La musica dovrebbe essere selvaggia, come selvaggia è la vita. Come selvaggio è l’amore”.
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